Report settimanali

30 Mag 2024

Report dal 24 al 26 maggio 2024

Pioggia, tantissima pioggia. I prati sono trasformati in lagune, i boschi sono allagati e il resto è fango.
Sotto la pioggia, nei nidi delle Sterne comuni è iniziata la schiusa delle uova. Questo è stato l’ultimo dei miei sopralluoghi nel cuore della colonia; i pulcini di pochi giorni di età sono ancora poco mobili e al mio avvicinarsi si appiattiscono a terra immobili, ma quando saranno più cresciuti si agiterebbero fuggendo da tutte le parti e buttandosi in acqua: nella colonia sarebbe il caos. Da ora in poi mi limiterò ad osservare a distanza.
Il Falco pecchiaiolo si è fatto vedere molte volte; non saprei dire se sono tutti migratori di passaggio oppure se si tratta di pochi individui
sempre quelli. E’ sempre comunque una bella osservazione; e intendo bella in senso estetico, con le loro lunghe ali dal bordo nero e barre
alternate chiare e scure.
Una coppia di Morette è venuta a farci visita; alla Cassinazza è una specie molto infrequente, perché non ci sono acque abbastanza profonde
per questa anatra tuffatrice. Lui è elegantissimo, nel suo abito da cerimonia bianco e nero.

22 Mag 2024

Report dal 18 al 20 maggio 2024

La migrazione è terminata, per gli uccelli è venuto il tempo di nidificare. La presenza più cospicua ora è la Cannaiola verdognola; molto numerose, cantano dal canneto di giorno e nella notte. Stando ad ascoltare, si riconoscono le infinite imitazioni che inseriscono nei loro canti, anche di specie diversissime e non imparentate.
La garzaia è tornata a vivere. Le piante su cui era localizzata l’anno scorso sono rinsecchite – proprio per causa dei troppi uccelli presenti – e gli aironi si sono spostati un poco, sempre nello stesso bosco di salici, su cespugli che finora non avevano utilizzato. E con loro hanno traslocato anche gli Ibis sacri, che già stanno costruendo uno dei loro giganteschi nidi comunitari.
Questa primavera è molto piovosa e fresca e le giornate adatte alle farfalle sono state davvero poche; è comprensibile che la farfalle siano state molto scarse. Scarse come numeri, ma ben diversificate: finora ne ho già incontrate ventidue specie. L’ultima a comparire, in questi giorni, è stata Apatura ilia.

Lo Svasso maggiore ha fatto ritorno al lago della Cassinazza, dove non nidificava più da alcuni anni. Ora una coppia si è insediata e spero che presto dia prova di avere messo su casa.

15 Mag 2024

Report dal 9 al 13 maggio 2024

La migrazione si sta prolungando; siamo quasi alla metà di Maggio e ancora transitano il Luì piccolo, il Luì bianco, il Canapino maggiore, l’Averla piccola, il Beccafico e anche il Forapaglie, il cui passo era cominciato all’inizio di aprile. Molti anche i Gruccioni, per i quali queste sono le date di normale comparsa.
I canti degli Usignoli, delle Capinere, degli Usignoli di fiume e dei Rigogoli ora costituiscono il sottofondo sonoro delle giornate. Nella notte, sui tetti, lo sono le grida delle giovani Civette che hanno da poco lasciato il nido.
La colonia delle Sterne si è stabilizzata per ora a dieci nidi con quasi tutte le covate complete e ben protette dalla predazione. Nei tre nidi di Cicogna bianca del nostro circondario si sono schiuse le uova; dal basso non si vede quello che succede dentro i nidi, ma il comportamento degli adulti che accudiscono i loro piccoli non lascia dubbi. Lo stesso vale anche la femmina dell’Astore che staziona sul nido.

Voglio condividere con voi la insolita bellezza di questa falena (Habrosyne pyritoides) dai disegni nello stesso tempo intricati e delicati, nei quali l’occhio si perde.

07 Mag 2024

Report dal 3 al 6 maggio

Con l’arrivo di Balia nera, Luì bianco, Cannaiola verdognola, Cannareccione, Pigliamosche, Lodolaio, Falco pecchiaiolo si completano i
ranghi dei migratori di primavera. La Salciaiola continua il suo canto, con sempre più ardore; a questo punto non può essere un migratore di
passaggio, ormai si è insediata ed è intenzionata a nidificare.
Le Sterne hanno già deposto le uova in parecchi nidi ed è ri-cominciata la mia sfida annuale con le Cornacchie ladre di uova. Insieme alle
Sterne quasi ogni giorno sono stati presenti dei Mignattini e una volta anche un Mignattino piombato. Mentre me li guardavo, è entrata in scena una vera mega-rarità, tanto incredibile che potrà interessare solo i birdwatcher più accaniti. Ha attraversato il cielo ed sparita; nessuna
fotografia a documentarla e soprattutto nessun legame con l’habitat della Cassinazza.
Di molto maggiore interesse locale è l’osservazione di una coppia di Tarabusi, che volavano bassi sopra il canneto e infine vi sono scesi
insieme. Il comportamento è quello di una coppia riproduttiva e rappresenta un grande ritorno dopo alcuni anni di assenza.

Il Marangone minore un tempo non era neppure presente in Italia; poi ha iniziato a diffondersi e ancora è in progressiva espansione. Alla
Cassinazza fece notizia quando comparve per la prima volta; ora è diventato residente, nidificante e tanto abituale che non viene nemmeno più citato in questi report.

28 Apr 2024

Report dal 24 al 26 aprile 2024

Il meteo è rimasto molto perturbato. Con le nuvole e il freddo, folti gruppi di Rondini e Balestrucci volano a pelo d’acqua a caccia dei pochi
insetti; in mezzo a questi stormi, non manca mai anche qualche Topino. I Rondoni restano sempre a quote più alte, spesso sono solo puntini nel cielo. Mentre guardavo i Rondoni, nel campo del binocolo è comparso un Falco cuculo.
I primi Gruccioni appaiono decisamente fuori luogo in giornate così fredde e cupe; di certo non ci sono in giro gli insetti di cui hanno
bisogno per nutrirsi. Sono arrivate le Cannaiole che – come di dovere, visto il nome – cantano nel canneto.
E altrettanto dal canto si identifica la presenza del Luì verde; è sorprendente che siano arrivati nel corso di una sola nottata: il giorno
prima non ce n’era e la mattina seguente cantavano numerosi. Merita la segnalazione anche una Spatola marcata con anello colorato;
già dal tipo di anello e dal codice numerico posso dire che è nata ed è stata inanellata in Italia nel 2022.
Per due giorni sul lago sono stati presenti contemporaneamente un Mignattino e un Mignattino alibianche, entrambi ugualmente sgraditi alle Sterne residenti. Il primo dei due è un visitatore regolare per la Cassinazza, mentre il secondo è una grande rarità: in precedenza era
stato osservato una unica volta.
Una foto in volo, con le sue traiettorie e scarti imprevedibili, è fuori dalla mia portata; posato sul fango ne viene proprio ambientato male. Ma
tant’è, una simile rarità va documentata. Per i non-birdwatcher: le due specie sono molto simili, solo che il Mignattino è tutto nero, mentre il
Mignattino alibianche, appunto ….

22 Apr 2024

Report dal 17 al 20 aprile 2024

Dopo giornate esageratamente estive, è arrivata una frustata di freddo invernale, con temperatura vicina allo zero e venti di tempesta che alla
Cassinazza hanno abbattuto numerosi alberi. Dal viavai dei limicoli sono saltati fuori una Pettegola, un Albastrello e un Chiurlo piccolo; la prima è infrequente ma regolare alla Cassinazza, il secondo è decisamente una rarità e dell’ultimo questa è solo la terza osservazione, tutte e tre avvenute nel corso dell’ultimo anno. Molte altre le novità in questa settimana: Tarabusino, Sgarza ciuffetto, Moriglione, Rondone maggiore, Topino, Tortora. Di passaggio e subito scacciato dalle Poiane locali, il Falco pescatore.
Una dozzina di Sterne si sono insediate alla colonia: tutte quante litigano tra loro con inseguimenti e grida, mentre i maschi corteggiano
le femmine con l’offerta di un pesciolino. All’interno del canneto ancora canta la Salciaiola, e con maggiore convinzione; finora non sono riuscito ad osservarla come si deve, ma ne ho registrato il canto e ottenuto autorevole conferma che si tratta proprio di lei.
Di quelli che sono pertiti, si notano per la loro assenza il Luì piccolo e il Luì grosso.
Siamo solo all’inizio della stagione riproduttiva e già gli Ibis sacri hanno preso d’assalto la garzaia. Credo che non si possa immaginare una
specie più gregaria; se questo è l’inizio, non resterà alcuno spazio libero dove gli aironi potranno nidificare.

15 Apr 2024

Report dall’11 al 13 aprile 2024

Alcuni mesi fa sono stati eliminati i pesci siluro che infestavano il lago; ed ecco che subito i Tuffetti sono tornati a frequentare il lago. Ora ci sono almeno due coppie territoriali, forse tre ad è arrivato anche uno Svasso maggiore, in esplorazione. Entrambe sono specie che avevano abbandonato il lago, di sicuro per la presenza dei grossi pesci predatori.
Le presenze dei limicoli mostrano alti e bassi; i numeri massimi sono di circa 50 per la Pantana, sessantacinque per il Combattente, fino un centinaio per il Piro-piro boschereccio, circa trenta Piro-piro culbianco e solo una dozzina di Cavalieri d’Italia.
I Mestoloni hanno deciso che fosse venuto anche per loro il momento di partire e sono stati seguiti dalle ultime Marzaiole.
I nuovi migratori comparsi sono il Mignattino, l’Upupa, il Piro-piro piccolo e la più rara Salciaiola, riconosciuta solo dal canto inconfondibile che proviene dal profondo del canneto.
Un’altra novità di questi giorni è la comparsa di otto Oche egiziane. In passato non avrei esitato a considerarle come specie aufuga, fuggite da un parco-zoo. Ora, però, nella lista dell’avifauna Italiana anche l’Oca egiziana è considerata tra le specie ormai naturalizzate, quindi mio malgrado devo ora accettare che fa ufficialmente parte della nostra fauna.
Terminato il lungo periodo di piogge compaiono le farfalle, finora dieci specie, che comprendono il bellissimo Podalirio e la Vanessa del cardo, migratrice su lunga distanza che proviene dall’Africa e ha attraversato il Mediterraneo.
Si affacciano anche le più precoci tra le libellule: Anax partenope e un Sympetrum che però non sono riuscito a identificare.

I Combattenti sono una specie sociale, molto gregaria. Dalla foto si capisce quanto apprezzano la compagnia reciproca.

07 Apr 2024

Report del 5 – 7 aprile 2024

La migrazione si è presa una pausa; nei primi due giorni di questo periodo, poco o nulla è stato visibile e soprattutto le zone umide – che
sembravano ideali per ospitare frotte di limicoli – sono rimaste deserte. Solo nell’ultimo giorno, anzi nelle sue ultime ore, dal nulla sono
comparse Pantane, Combattenti, Cavalieri d’Italia, Piro-piro boscherecci e culbianchi con numeri di venti-trenta ciascuno, più un bel gruppo di Volpoche. Sorprende, in queste date, la completa assenza del Beccaccino e del Corriere piccolo.
Germani reali e Alzavole sono diminuite a poche dozzine l’una e le Marzaiole sono agli sgoccioli; rimangono i circa quaranta Mestoloni che
ormai da settimane sostano alla Cassinazza. Come nuovi arrivi si sono visti un Cuculo e un paio di Aironi rossi; da segnalare il passaggio – altissimo nel cielo – di un Biancone. Anche per i passeriformi è stato un periodo abbastanza vuoto, con solo un incontro con il primo Codirosso dell’anno.

Una sola specie si mette in evidenza: l’Usignolo di fiume. Lo si sente cantare da ogni ambiente adatto. Che sia tornato ad essere numeroso è una buona cosa, viste le vicissitudini che questa specie ha attraversato negli anni scorsi.

03 Apr 2024

Report dal 29 marzo al 1 aprile

Durante le tre settimane in cui sono rimasto lontano dalla Cassinazza molto è cambiato.
E’ cambiata la stagione: finito ufficialmente l’inverno è iniziata la primavera, anche se a giudicare dal clima che ho ritrovato, proprio non si direbbe: vento freddo e pioggia senza fine. E’ mutato il paesaggio, le piante hanno cresciuto le foglie e tutto è verde.
Mi viene riferito che in quei giorni sono state viste diverse specie infrequenti e interessanti; l’avvistamento più importante è quello dell’Istrice, della quale finora alla Cassinazza erano state trovate solo pochissime tracce.
Molte delle specie svernanti sono ormai partite del tutto o ne rimangono pochissimi: Lucherino, Migliarino di palude, Scricciolo, Pispola,
Peppola, Regolo, Pettirosso, Pendolino, Cincia mora. Al loro posto, numerosi arrivi: Rondine, Balestruccio, Rondone, Forapaglie, Luì grosso, Nitticora, Piro-piro boschereccio, Pantana,
Totano moro, Nibbio bruno, le prime Sterne comuni, un bel gruppo di otto Pittime reali e molti Cavalieri d’Italia; solo brevemente di passaggio: Falco pescatore, Mignattino piombato e Chiurlo piccolo.

La Ghiandaia è un soggetto fotografico difficilissimo: scaltra, diffidente e sempre all’erta. Sono anni che cerco di rubarle una buona immagine.

10 Mar 2024

Report dal 05 al 08 marzo 2024

Questo è un report inaspettato; in effetti, non pensavo che sarei riuscito a rubare il tempo per fare birdwatching, in questi giorni. Ma ne valeva la pena.
L’osservazione più emozionante è stata quella di grandi stormi di Gru che sono passati sopra la Cassinazza quasi ogni giorno. Tutti molto
numerosi – da 100 a 250 individui – e che alla fine mi fanno stimare un totale di forse mille Gru in questi pochi giorni. L’osservazione più intrigante è stato quello di un Nibbio reale che sul dorso portava un piccolo oggetto: un trasmettitore GPS satellitare. In breve abbiamo trovato, sul sito Internet del progetto internazionale LIFE-Eurokite, la mappa in tempo reale che riporta la posizione, proprio
oggi e precisamente sopra la Cassinazza, del nostro nibbio. Un animale al secondo anno di vita, nato in una località al confine tra Austria e
Slovacchia, nella Regione di Bratislava, dove probabilmente sta tornando. Meravigliosa tecnologia!
In aggiunta a questo, l’inizio della migrazione ci ha portato i primi Cavalieri d’Italia e Combattenti, una coppia di Spatole e una di Volpoche, un bel gruppo di quasi trenta Codoni e alcune decine di Piro-piro culbianco.
In partenza, questa settimana, il Migliarino di palude e la Cincia mora.
Infine, è ritornato il Picchio nero: si è fatto vedere e soprattutto si è fatto sentire. Dopo tanti mesi di assenza, il suo ritorno all’inizio della primavera fa di nuovo sperare che possa diventare una presenza stabile. Questa è una fotografia dell’individuo arrivato l’anno scorso, un maschio destinato a rimanere single, che subito scavò una cavità-nido rimasta poi inutilizzata.