Report settimanali

12 Ott 2019

Report del 12 ottobre 2019

La migrazione dei Fringuelli ci ha raggiunti come una marea: sono davvero abbondanti sia quelli che si sente passare in volo sia quelli che hanno deciso di sostare alla Cassinazza, dove hanno subito scoperto e sfruttato il campo di girasole a perdere, che se continua così verrà esaurito rapidamente. Solo di poco meno numerosi sono i Pettirossi e i Luì piccoli. Anche tutte le cince – Cinciallegra, Cinciarella, Codibugnolo – sono bene evidenti: gli individui residenti sono stati raggiunti, o sostituiti, dai migratori provenienti dai territori del nord Europa. Il Tordo bottaccio è diventato un incontro frequente e i Colombacci formano i primi stormi, che per ora non sono ancora straordinari, ma sono pur sempre composti da centinaia di uccelli. Il minuscolo Regolo e l’altrettanto piccolo – suo congenere – Fiorrancino hanno fatto in contemporanea la loro prima comparsa per il periodo invernale.
Al contrario, ancora una volta questa settimana non si vede nessuna variazione nei contingenti degli uccelli acquatici, sia anatre che limicoli; solo la comparsa di un isolato individuo di Fischione, il primo della sua specie per quest’inverno.

I Cormorani alla Cassinazza sono presenti durante tutto l’anno; con la fine della bella stagione, il loro numero aumenta di molto; non si può sapere se per l’arrivo di migratori o semplicemente perché ritornano quelli che se ne erano andati a nidificare nelle colonie non molto distanti. Da ora in poi, sarà normale vedere anche fino un centinaio di Cormorani che pescano e riposano alla Cassinazza.

05 Ott 2019

Report del 05 ottobre 2019

L’influsso di nuova aria fredda ha portato con sé una ondata di migratori.
L’aria del primo mattino alla Cassinazza era viva di suoni e movimenti. I richiami del Luì piccolo e del Pettirosso provenivano da ogni parte; alti nel cielo si sentivano passare i Fringuelli. Più silenzioso, ma comunque numeroso, era il Tordo bottaccio.
Ben più vocifero è l’Usignolo di fiume, una specie che in genere non migra e quindi viene falcidiata durante gli inverni gelidi; quest’anno sembra essere in un periodo di picco, tornato abbondante come lo era anni fa.
Gli altri migratori presenti oggi comprendevano Balia nera, Prispolone, Lucherino, la prima comparsa stagionale di Scricciolo, Spioncello, Cincia mora e Frosone (per questi ultimi due si tratta per la prima osservazione nell’anno).
Invece nulla sembra essere cambiato tra gli uccelli acquatici, a parte l’arrivo di alcuni Piovanelli pancianera.
Nell’ultimo mese, il Beccaccino è stato sempre il più numeroso dei limicoli presenti alla Cassinazza. Di fronte a un  possibile pericolo, ad esempio un umano che si avvicina, di solito i Beccaccini prendono il volo già da grande distanza; alcuni di loro però reagiscono acquattandosi e si “congelano” sul posto, rimanendo immobili nella speranza di non essere notati. Fino all’ultimo momento, quando poi esplodono in volo da pochi passi di distanza.

28 Set 2019

Report del 28 settembre 2019

La migrazione è praticamente ancora ferma, anche questa settimana. Di norma, il mese di settembre è pieno di movimenti degli uccelli e di divertimento per i birdwatcher; questo mese che ora si sta concludendo, invece, è stato uno dei più noiosi. Gli scarsi migratori che si possono incontrare ora sono quelli – Balia nera, Luì grosso, Codirosso – che vengono definiti “trans-sahariani”, cioè che faranno il viaggio più lungo e che di solito caratterizzano l’inizio della migrazione, nel mese di agosto. Tutto il resto sembra essere ancora molto fermo e in ritardo.
Non che siano mancati gli uccelli da guardare: le anatre – i Germani reali e le Alzavole – sono praticamente raddoppiate di numero nel corso di questa settimana: quattro o cinquemila i primi e  almeno quattrocento le seconde. Tutto ciò, unito a duecentocinquanta Ibis sacri e un paio di centinaia di aironi di cinque specie diverse, faceva comunque un gran bel vedere. E anche sette Cicogne bianche, che sono quasi di certo individui di passaggio in migrazione, e non quelle che hanno nidificato in zona.
In questo periodo dell’anno capita di incontrare individui di Coniglio selvatico in uno stato pietoso: con gli occhi gonfi e chiusi, ormai completamente ciechi. Sono destinati a morire presto, o di stenti perché non riescono più ad alimentarsi, oppure di predazione quando li troverà una Volpe. Sono gli effetti della mixomatosi, la malattia trasmessa dalle zanzare che ormai da decenni sta decimando i Conigli selvatici in tutta l’Europa. Quello qui fotografato, per sua fortuna, sembra essere perfettamente sano.

 

21 Set 2019

Report del 21 settembre 2019

Nuovi ospiti sono arrivati, e tutti preannunciano quelle che saranno le specie dell’inverno: il Pettirosso, il Tordo bottaccio, la Ballerina gialla, la Canapiglia, il Falco pellegrino e i Lucherini. Per questi ultimi, una data di arrivo abbastanza precoce: spesso tanto anticipo è pronostico di una stagione di abbondanza per questa specie.
I migratori di passo, non hanno mostrato grandi movimenti: solo il sorvolo da parte dei  Prispoloni e di almeno una decina di Cicogne bianche; nei giorni scorsi erano comparse anche due Cicogne nere: un adulto e un giovane.
Come previsto, nelle zone umide della Cassinazza ora si sono rifugiati moltissimi Germani reali – si possono stimare in circa duemila –  mentre il numero delle Alzavole più o meno è rimasto invariato. Se ne sono andati i Mestoloni, che evidentemente erano solo di passo, e sono partiti anche gli ultimi individui ritardatari di Cavaliere d’Italia.
Un’altra specie che sta per lasciare le nostre zone è l’Airone rosso; ancora oggi ne abbiamo osservati alcuni, ma tra poco se ne andranno e li rivedremo solo la prossima primavera. Come molti altri degli specialisti del canneto, anche l’Airone rosso è molto abile nel nascondersi alla vista; ma in questo caso, un paio di canne – e per di più secche – non sono bastate a mimetizzarlo!

14 Set 2019

Report del 14 settembre 2019

Ancora più della scorsa settimana, la varietà degli uccelli acquatici è elevata, in particolare dei limicoli: a quelli già presenti ed elencati nel report di sabato scorso si sono aggiunti: Piro-piro piccolo, Totano moro, Gambecchio, Pettegola e Piovanello pancianera, per un totale di 13 specie. Il numero di individui resta però sempre basso: in doppia cifra sono solo Pavoncella, Beccaccino (circa 80 ciascuno) e Piro-piro boschereccio (15 in tutto). Almeno la metà delle altre specie sono rappresentate da uno o due individui solamente. Le anatre, per ora, consistono in circa 500 Germani reali, 250 Alzavole e – nuovi arrivati – 15 Mestoloni; ma da domani si aprirà la stagione venatoria e di certo una gran massa di anatre si rifugeranno nella sicurezza della Cassinazza; per la maggior parte saranno Germani reali.
Per quanto riguarda i passeriformi, dopo tutta una settimana di alta pressione e meteo bello stabile non ci si poteva aspettare una giornata di migrazione attiva. E così è stato.
In compenso, la giornata di oggi è stata davvero memorabile per la quantità di zanzare, tafani e altri insetti succhia-sangue.
Ancora una volta, è un insetto che ha attirato la mia attenzione: la Mantide religiosa. Non si tratta di una specie particolarmente scarsa, ma non ricordo di averla mai vista – alla Cassinazza – frequente come in questo periodo. Forse la stagione estiva di quest’anno le è stata favorevole.

07 Set 2019

Report del 7 settembre 2019

Nel corso della settimana l’ondata di migrazione della Balia nera – o forse dovrei dire la prima ondata – si è smorzata. Poi la nottata di pioggia tra giovedì e venerdì ha costretto alla sosta i migratori e ci ha portato ancora nuove Balie nere, Cannaiole e Forapaglie. E anche una buona varietà di limicoli, ma tutti in numeri davvero minimi: Piro-piro boschereccio e Piro-piro culbianco, Combattente, Pantana, Corriere piccolo, Beccaccino e Pavoncella; senza contare gli ultimi Cavalieri d’Italia che ancora si attardano alla Cassinazza.
Anche le Poiane hanno iniziato a muoversi per la loro migrazione; se ne sono visti passare piccoli gruppi, fino a sei individui assieme.
L’Ibis scarlatto è ancora presente e si associa agli Ibis sacri: d’accordo che le due specie si somigliano nella forma generale e nelle dimensioni, ma lui così colorato di rosso fluorescente risulta davvero incongruo in mezzo tutti gli altri in bianco e nero.
Sulle acque, ritornate ora ai loro livelli stabili, sciamano migliaia di libellule rosse; principalmente Crocothemis erythraea e Sympetrum fonscolombii.
Osservando le farfalle, ho ritrovato dopo molti anni Cacyreus marshalli, un piccolo licenide originario del Sudafrica, importato in Europa circa trenta anni fa con una partita di fiori da vivaio; vive sui gerani. Si pensava che non avesse la capacità di sopravvivere ai nostri inverni. Invece.

31 Ago 2019

Report del 31 agosto 2019

Gli agricoltori hanno iniziato a mettere in asciutta le risaie; nelle zone umide della Cassinazza è stata di nuovo immessa l’acqua. Da una parte, le molte creature acquatiche rimangono intrappolate all’asciutto e tutte le specie più opportuniste trovano abbondanza di cibo: sono soprattutto Aironi guardabuoi, Ibis sacri, Garzette e anche le Cornacchie grigie. Dall’altra, le nuove acque hanno attirato alcune centinaia di Germani reali e quasi cento Alzavole, in mezzo alle quali – tutte quante in abito eclissale – si nasconde un pugno di Marzaiole. Anche un piccolo gruppo di Piro-piro boschereccio, i primi dell’autunno, approfitta delle rinnovate paludi della Cassinazza.
Continua  intanto il passaggio dei Falchi pecchiaioli, qualcuno visibile in volo alto nel cielo, un paio posati tra il fogliame dei boschi; tra i piccoli uccelli, la Balia nera è sempre numerosissima.
La Lasiommata megera è una farfalla che ama i luoghi caldi e assolati; questa estate le è di certo piaciuta

24 Ago 2019

Report del 24 agosto 2019

Come la settimana scorsa facevano le Rondini, che ora sono partite quasi tutte, oggi i Balestrucci formavano una grande concentrazione: anche loro si apprestano a migrare verso sud. I Rigogoli lo hanno già fatto; per la prima volta dopo molti mesi non si sente più il richiamo flautato dei maschi o il caratteristico miagolio delle femmine.
Il posto di quanti sono partiti è stato preso dalla Balia nera, che è arrivata davvero in gran numero, dal Beccafico, dal Luì grosso e dal Beccaccino, tutti quanti alla loro prima comparsa autunnale.
Bizzarra è la sola definizione che si può dare alla presenza di un Ibis scarlatto, specie sud-americana, che non può che esse fuggito dal parco zoologico non molto distante dalla Cassinazza e  che già in passato ci ha offerto molte specie esotiche.
Stanno passando anche i Falchi pecchiaioli; alcuni sorvolano la Cassinazza, altri non perdono l’occasione di sostare. Li si incontra nel bosco, dove sono maestri nel dissimulare la loro presenza: se disturbati si spostano restando tra le piante e, invariabilmente, vanno a posarsi sui rami bassi, nell’ombra delle chiome.

24 Ago 2019

Report del 24 agosto 2019

Come la settimana scorsa facevano le Rondini, che ora sono partite quasi tutte, oggi i Balestrucci formavano una grande concentrazione: anche loro si apprestano a migrare verso sud. I Rigogoli lo hanno già fatto; per la prima volta dopo molti mesi non si sente più il richiamo flautato dei maschi o il caratteristico miagolio delle femmine. Il posto di quanti sono partiti è stato preso dalla Balia nera, che è arrivata davvero in gran numero, dal Beccafico, dal Luì grosso e dal Beccaccino, tutti quanti alla loro prima comparsa autunnale.
Bizzarra è la sola definizione che si può dare alla presenza di un Ibis scarlatto, specie sud-americana, che non può che esse fuggito dal parco zoologico non molto distante dalla Cassinazza e  che già in passato ci ha offerto molte specie esotiche.
Stanno passando anche i Falchi pecchiaioli; alcuni sorvolano la Cassinazza, altri non perdono l’occasione di sostare. Li si incontra nel bosco, dove sono maestri nel dissimulare la loro presenza: se disturbati si spostano restando tra le piante e, invariabilmente, vanno a posarsi sui rami bassi, nell’ombra delle chiome

17 Ago 2019

Report del 17 agosto 2019

All’inizio della settimana una formidabile tempesta di vento fortissimo ha colpito l’area della Cassinazza; innumerevoli piante ne sono state schiantate o sradicate. Come birilli sono crollati interi filari, tra questi anche quello che ospitava un dormitorio dei Cormorani; ed è stato definitivamente abbattuto anche l’altissimo tronco, ormai secco, dove da anni andava immancabilmente a posarsi ogni Falco pescatore che passasse in visita alla Cassinazza. Per non parlare dei danni ad alcune strutture ed edifici della zona.
Ora le Rondini si raccolgono in grandi gruppi, preparandosi alla partenza; per tutto il giorno uno stormo di un centinaio ha volato sopra e intorno alla Cassinazza. Spesso si posavano sui fili elettrici, esattamente come in quelle melense immagini che ricordo dai miei libri di scuola. Oltre alle Rondini, segnalano l’avvio della migrazione l’arrivo di 25 o 30 Alzavole e del primo Luì piccolo. Numerose volte è capitato di vedere il Falco pecchiaiolo, senza riuscire a capire quanti individui fossero realmente presenti o di passaggio.
Una nuova farfalla è venuta ad allungare la lista di quelle osservate alla Cassinazza: Leptotes pirithous – una piccola licena – un migratore di origine africana, che in estate riesce a colonizzare mezza Europa. L’identificazione è certa (l’ho catturata con il retino) ma per mio grande scorno non sono riuscito a fotografarla.
I Marangoni minori sono ritornati alla Cassinazza; per ora in pochi, ma stanno riprendendo le stesse abitudini dell’anno scorso, sono convinto che anche il prossimo inverno torneremo ad averne decine.