La lente d’ingradimento

una pagina per raccogliere approfondimenti, riflessioni, note curiose, eventi eccezionali…

20 Ago 2019

Dall’Africa, sulle ali del vento

Se già è stupefacente pensare che un uccellino di pochi grammi possa volare dall’Africa alle nostre zone, cosa dire degli insetti, che appaiono così fragili, deboli, effimeri? Se già sappiamo che non è vera la leggenda che vuole far durare un giorno solo la vita di una farfalla, ci stupiamo comunque a trovare in Cassinazza Leptotes pirithous e Anax Ephippiger, rispettivamente una farfalla e una libellula, due specie nordafricane che hanno popolazioni instabili e presenze estive in europa grazie a migrazioni stagionali. Come possano sopportare il volo attraverso il mare, le turbolenze dell’aria e non finire tutte mangiate dai predatori.. è uno dei miracoli della natura.

25 Giu 2019

News dai nidi

Buone e cattive notizie. Come sempre, in Natura, il successo è molto variabile. Per questo è importante che ci siano tanti posti adatti alla presenza degli uccelli: se da una parte falliscono, da un altra può andare tutto bene. Il maltempo che ha preceduto questo periodo di solleone ha causato diverse perdite nei nidi delle cicogne. Molti nidi hanno perso più di un pulcino. Nel frattempo la colonia di sterne ha sofferto per la predazione, probabilmente da parte delle cornacchie. Questo è dovuto, probabilmente al basso numero di coppie: dove l’ambiente permette un alto numero di coppie la difesa è talmente strenua che non c’è cornacchia, o gabbiano, che tenga.

Per fortuna ci sono anche buone nuove: i cavalieri d’Italia hanno rideposto e le coppie sono al momento quattro. Incrociamo le dita per questa specie tanto carismatica, anche perchè, quando va bene, spesso l’anno dopo la colonia cresce!

21 Mag 2019

Nuovi nati nel nido delle cicogne

Abbiamo opportunisticamente approfittato del volo di un drone per riprendere il contenuto di uno dei nostri nidi di Cicogna. Ed ecco le conferme alle nostre deduzioni. I piccoli iniziano già ad avere ragguardevoli dimensioni, tra poco sicuramente inizieremo a vederli agevolmente da terra!

12 Mag 2019

Alla tana della famiglia Tasso

A casa Tasso c’è grande attività. Dopo la passeggiata notturna la famiglia si ferma all’ingresso della tana. Mamma Tasso si dà da fare per tentare di allattare e pulire i suoi piccoli ma sono troppo eccitati dalla passeggiata e non hanno ancora esaurito tutte le loro energie.

Tra giochi, ruzzoloni e proteste per i lavaggi la mamma ha un suo bel da fare.

Ma quando, con un grugnito, li avverte che qualcosa non va, proprio mentre le campane in lontananza battono le due, tutti filano nella tana senza nessuna protesta. E’ un falso allarme, in meno di un minuto sono di nuovo tutti fuori a fare gazzarra.

11 Apr 2019

Le alterne fortune dei Cavalieri.

Non tutte le crociate riescono col buco.

Nidificare nelle zone umide, allo scoperto, avendo necessità di un certo livello d’acqua (nè troppa, nè troppo poca), non è certo una strategia flessibile e foriera di certo successo… I Cavalieri d’Italia, con le loro stringenti necessità e la loro fragilità, sanno che gli ambienti possono non essergli favorevoli e sono abituati a abbandonare, in caso di fallimento, e cercare, per l’anno successivo, un altro luogo. Ecco perchè la colonia di Cavalieri d’Italia, in Cassinazza, non è mai stata stabile ma mostra un classico andamento ad altalena, con anni positivi, fallimenti, lente ricolonizzazioni, nuovi tentativi, ecc ecc, con una presenza incessantemente variabile, talvolta volubile…

Le tappe della loro storia, qui, sono queste:

– pochi individui hanno iniziato a nidificare fin da subito dopo il ripristino ambientale, nel 2004;
– dopo il periodo di stagnazione nei primi anni, la colonia è andata crescendo in maniera progressiva di anno in anno,
– fino al 2009, quando, orribilmente, con quasi 60  nidi deposti e alcuni probabilmente già schiusi, tutti gli adulti abbandonavano inspiegabilmente la colonia; perchè? non v’è certezza: le nostre ipotesi, per questo, sono state: una coppia di cornacchie che si era specializzata nel prelevare uova e nidiacei ed ha inferto una pressione predatoria eccessiva, oppure l’esaurimento delle risorse alimentari, dopo che da due mesi ben 140 adulti, tra nidificanti e altri, si nutrivano alle spese degli invertebrati dei fondali. Un po’ come il crollo della civiltà Maya.
– quindi nel 2009 zero giovani involati
– nel 2010 ci ha pensato il freddo anomalo in aprile e maggio: i cavalieri hanno rinunciato a deporre fin dall’inizio. speriamo l’abbiano fatto altrove
– nel 2011 la colonia è stata disertata, non c’è da stupirsi, visti i risultati dei due anni precedenti
– nel 2012 e successivi una lenta ripresa
– nel 2016 la colonia ospitava un numero di individui stabilmente superiore ai 100; una settimana di maltempo agli inizi di maggio causava qualche perdita
– nel 2017 altra calamità meteorologica, con una fine di aprile gelida e la perdita di tutte, ma proprio tutte, le covate dei Cavalieri
– nel 2018 il numero di adulti arrivati alla Cassinazza era alto come al solito (circa 100), ma non si è avuto neppure un tentativo di deposizione; forse il disturbo causato dai cinghiali, che hanno da poco invaso l’area e che sono stati visti spesso grufolare nelle vasche.

E nel 2019? Vedremo se i fallimenti degli anni scorsi scoraggeranno nuovamente i cavalieri dallo stabilirsi o se inizierà un nuovo ciclo.

 

12 Feb 2019

Arriva la cicogna..

Dal 2010, le cicogne sono tornate alla Cassinazza. Diciamo “sono tornate” perchè da secoli la pianura era divenuta inospitale per questa specie: per la povertà dell’ambiente e per le persecuzioni dirette. Ora che è nuovamente la benvenuta, dove l’ambiente lo consente, le cicogne tornano. Passano volando in migrazione, vedono un bel posto, scendono, scelgono, si fermano. Ogni anno è stato un balletto tra tetti, campanili, alberi e piloni occupati nella zona di Darsena e Cassinazza, alcuni posti sempre, altri ogni tanto, alcuni nidi andati bene, altri falliti. In totale, dal 2010, sono nate e involate ben 49 piccole cicogne dai nostri territori. Quest’anno è ancora tutto da vedere: per adesso alcune coppie stanno già prendendo possesso dei nidi.

20 Gen 2019

Ducks on the rock…

..ma nel senso baristisco del termine: non rocce, ma con ghiaccio. La seconda metà dell’inverno ha portato numerose gelate e le anatre hanno dovuto spesso concentrarsi nelle zone dei laghi libere dal ghiaccio. La pompa che immette acqua di falda, e mantiene allo stato liquido una piccola parte delle zone umide, è un toccasana per gli uccelli acquatici. Dei mille presenti in questo specchio d’acqua, ben 700 si accalcavano dove il ghiaccio era sciolto. I più curiosi di voi possono divertirsi a cercare volpoche e mestoloni tra i germani reali.

04 Dic 2018

REGOLI-AMO il calendario

Amo i regoli. Piccoli, ciarlieri, pervasivi nella loro discreta ma evidente presenza. Precisi nel loro arrivo in Cassinazza a metà Ottobre, per poi scomparire repentinamente a marzo: potremmo regolare il calendario sulla loro comparsa.

Così piccolo e strettamente insettivoro, è un miracolo come riesca a sopravvivere ai rigori dell’inverno: sfrutta probabilmente il torpore degli insetti nascosti nella vegetazione. Il troppo freddo, però, lo costringe a spostarsi: nell’inverno 2009-2010, più freddo e nevoso della media, non ne abbiamo mai visto nemmeno uno.

 

22 Ott 2018

Abitudinari nella villeggiatura invernale

Se sono abitudinari i luì, a mettersi in viaggio sempre negli stessi giorni, cosa si dovrebbe dire di quegli individui che anno dopo anno tornano sempre nello stesso luogo, addirittura sullo stesso posatoio, pur dovendo attraversare mezza Europa per arrivarci? Chissà quanti uccelli lo fanno e non abbiamo modo di accorgercene perchè ci sembrano indistinguibili. L’Airone bianco che arriva ogni anno in Cassinazza, però, ha un anello che ci permette di riconoscerlo. E’ nato in Ungheria nel 2005, nella colonia in cui ha poi nidificato ogni primavera, e tutti gli anni torna a passare l’inverno da noi; ogni inverno, senza esclusione di colpi, da 14 anni a questa parte. Tanto di famiglia che, ormai, ha anche un buffo soprannome e lo si attende con ansia. L’anno che tardò ad arrivare, eravamo già tutti molto preoccupati. L’anno che stava morendo di inedia, per il gran gelo, fu rifocillato ad acciughe. Dopotutto, ha dei buoni motivi per essere affezionato alla sua solita pensioncina in riva al lago.