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23 Set 2024

Report dal 19 al 21 settembre 2014

Il ritrovamento più interessante di questi giorni è stato un bruco della Sfinge testa di morto (Acherontia atropos); finora, alla Cassinazza non avevo mai registrato questa grossa falena, ormai divenuta rara. Gli adulti sono spettacolari per il macabro disegno che ha dato origine al nome, la larva è spettacolare per le sue dimensioni. Durante la bella stagione Acherontia atropos migra dall’Africa verso nord, arrivando così in Europa, dove nell’estate riesce a riprodursi. Ma le sue crisalidi non sopravvivono agli inverni freddi e quindi ogni anno le nostre latitudini vengono ri-colonizzate da nuovi esemplari provenienti da Sud.
Quanto agli uccelli, l’unica novità è rappresentata dall’arrivo dei primi Pettirossi di questo autunno e una nuova ondata tardiva della Balia nera.
Ma c’è un altro fatto che mi ha dato grande soddisfazione. L’anno scorso avevo costruito e installato una cassetta-nido per l’Allocco. E ora un Allocco è venuto ad occuparla; e forse anche da tempo, visto che la controllavo assai di rado. Eccolo qui nella foto, assopito sulla porta di casa e magari anche un poco seccato per l’arrivo di un visitatore importuno.

Allocco

03 Feb 2024

Report dell’1 e 2 febbraio

Finalmente è uscito un giorno di sole dopo un interminabile periodo di nebbie. E pensare che, un tempo, la nebbia era cosa del mese di Novembre, mentre a Gennaio erano ghiaccio e brina. Negli ultimi due anni, in Novembre la vegetazione era verde e gli alberi portavano ancora le foglie; il ghiaccio, poi, è diventato un fenomeno raro. Stiamo vivendo cambiamenti profondi.
Tanto per continuare con i rimpianti, devo riportare che non sono più riuscito a rintracciare il nostro vecchio amico Airone bianco maggiore. Inanellato in Ungheria nel lontano 2005, fin dal primo anno è venuto ad occupare il suo territorio di svernamento proprio davanti alle nostre finestre. Questo autunno era stato osservato all’inizio di Novembre, ma poi è presto scomparso e il suo posto rimane tuttora libero. Temo proprio che, raggiunta la veneranda età di quasi 19 anni, non sia sopravvissuto oltre.
La Pispola alla Cassinazza è presente solo in inverno. Tenendo fede al suo nome comune inglese (Meadow Pipit) e al nome scientifico (Anthus pratensis) frequenta quasi solo i prati, meglio se umidi e con qualche pozza d’acqua, di solito in piccoli gruppi fino a dieci o venti individui. A terra in mezzo all’erba è quasi impossibile scorgerle; solo quando si sentono disturbate volano a rifugiarsi sulle cime di cespugli e arbusti.

Pispola

08 Gen 2024

Report dal 3 al 6 gennaio

Questa settimana non è successo nulla che valga la pena di segnalare. Siamo in quel tempo nel quale cessano tutti i movimenti e gli uccelli –
a meno di intemperanze del clima – se ne stanno fermi dove sono. Appunto per questo è anche il periodo del censimento invernale degli uccelli acquatici, che alla Cassinazza faremo la prossima settimana. Le anatre aspettano di essere conteggiate; il loro numero cala di martedì e venerdì, giorni di silenzio venatorio nei quali possono andarsene i giro senza rischi; nei giorni di caccia aperta si accalcano alla Cassinazza. Nella folla, Mestoloni, Canapiglie e Codoni si contano sulle dita delle mani. Alle circa duecento Pavoncelle si uniscono due Piovanelli pancianera; qua e là si trova qualche Beccaccino e Piro-piro culbianco. Cormorani e Ibis sacri si radunano alla Cassinazza per passarvi la notte. Per gli altri uccelli, la situazione è quella solita dell’inverno: dominano il Migliarino di palude, il Fringuello, la Peppola, il Codibugnolo, il Lucherino, il Merlo, la Cinciarella, il Regolo. Più scarsi tutti gli altri.
Delle tre specie nuove che sono comparse nel 2023, il Picchio muratore si è insediato, ha nidificato ed è sempre qui; il Picchio nero è stato
con noi fino alla fine di Settembre dopodiché quell’esemplare solitario non si è più visto; la Cincia bigia è stata osservata quella sola e unica volta.
La Poiana è presenza abituale e raramente riceve attenzione. Una sola coppia si riproduce alla Cassinazza; nella cattiva stagione ci raggiungono altri individui svernanti.

Poiana

01 Apr 2023
Mignattaio

Report dal 27 al 31 marzo

La varietà delle specie è molto alta; in questi giorni siamo riusciti a vedere quasi ottanta specie di uccelli e nell’intero mese di Marzo più
di cento. Nonostante questo, noi riusciamo ugualmente a dirci scontenti e lamentarci che le abbondanze sono misere, specialmente per i
passeriformi. Chissà: forse sono le nostre aspettative che sono troppo alte.
Nel corso delle settimane passate la gran parte delle anatre sono partite: delle Alzavole ora ne restano meno di un centinaio – a fine Gennaio ne avevamo contate venti volte tante – e altrettanto è stato per i Germani reali, che si siano dispersi localmente per nidificare o siano
partiti per il Nord.
Nelle zone umide i Cavalieri d’Italia sono ora circa quaranta e sono arrivati piccoli gruppi di Totani mori e Marzaiole; restano ancora dozzine di Piro-piro culbianco, mentre sono scarsi i Combattenti – che in altri anni a questa data assommavano a centinaia – e i Beccaccini.
I migratori apparsi questa settimana comprendono il Fanello, il Torcicollo, il Rondone maggiore e la prima coppia di Sterne comuni della nostra colonia nidificante. Il più interessante in assoluto è stato un Chiurlo piccolo, una specie che in tutti questi anni mai era stata vista prima alla Cassinazza; la sua sosta però è stata brevissima.

Prolunga invece la sua sosta alla Cassinazza il Mignattaio, che è con noi da due settimane.

Mignattaio

26 Nov 2022
foliage

Report dal 23 al 26 novembre 2022

Il clima si è raffreddato e ora le temperature del mattino si avvicinano allo zero. Regoli e Fiorrancini sono ancora in evidenza, così come nutriti gruppi di Pispole nelle stoppie del riso, ma sono i Migliarini di palude ad essere protagonisti di un arrivo in massa. L’unica variazione nei numeri delle anatre è un piccolo aumento dei Mestoloni, che ora sono circa quaranta. Lo scorso anno di questi giorni le Pavoncelle facevano registrare numeri record, fino a duemila esemplari; quest’anno dobbiamo accontentarci di cento / duecento, a seconda dei giorni, e si portano appresso alcuni Combattenti.

Nell’ora che precede il tramonto i Marangoni minori sciamano verso il dormitorio; il grosso di loro arriva nell’ultima mezz’ora di luce. Seguono tutti uno stesso percorso: vengono da Sud – dal fiume Ticino – in una lunga processione, perciò è facile contarli. Il risultato è stato
sorprendente: il conteggio più alto ha sfiorato i 700 individui !! A cui va aggiunto qualcun altro che sarà arrivato quando già era troppo buio per vedere. E pensare che solo dieci anni fa questa specie era praticamente sconosciuta dalle nostre parti; chissà quali sono i fattori che hanno permesso una tale esplosione.

foliage

21 Nov 2022
Folaga

Report dal 16 al 19 novembre

Il canneto e le macchie di salici al suo interno offrono protezione dal
vento, dal freddo e dal volo dello Sparviere; sono molti gli uccelli che
vi trovano riparo ogni notte. Oltre agli Storni – che per la maggior
parte ormai se ne sono andati, non ne resta che qualche centinaio – è
grande la varietà degli altri piccoli uccelli. Il muro compatto delle canne impedisce di vederli, bisogna stare ad ascoltare. Migliarino di palude e Fringuello sono le specie più numerose, poi ci sono Pendolino, Cinciarella, Ballerina bianca, Codibugnolo, Pispola, Spioncello, Luì piccolo, Passera mattugia, Merlo, Usignolo di fiume, persino la Gazza; e per finire il Porciglione, che non mette mai il becco fuori dal canneto. Il numero dei Germani reali rimane stabile, pure se molto inferiore allo stesso periodo nel passato, e così anche quello delle Alzavole e delle
poche Canapiglie; i Mestoloni stanno aumentando gradualmente e ora ne sono presenti 25 o 30. Al contrario, non ho più trovato neppure un
Fischione, nonostante li abbia a lungo cercati nei punti che di solito frequentano; tanto cercare ha prodotto solo una femmina di Codone. I Regoli sono scesi dalle foreste del Nord in gran numero e con loro sono tanti anche i Fiorrancini e una passeggiata mattutina ha rivelato la prima Beccaccia stagionale.
Come il Cormorano, che è stato il protagonista della foto del report precedente, anche la Folaga fa parte dei soliti “sempre presenti”, tanto che non le si fa più neanche caso. Ogni tanto mi fa piacere ricordare anche queste specie neglette.

Folaga

11 Nov 2022
Cormorano

Report dal 9 al 10 novembre

Il clima autunnale – pioggerella, nebbia, grigiore – ha guastato le due giornate che ho potuto dedicare alle osservazioni in questa settimana.
Non sono mutati i numeri dei Germani reali e delle Alzavole; si vede qualche nuovo arrivo per le altre specie di anatre meno frequenti: circa
quindici i Mestoloni, meno di dieci le Canapiglie e qualche individuo di Fischione. Un individuo giovane di Spatola rappresenta un altro elemento di novità. Dopo due mesi dalla prima osservazione, è ancora presente il Picchio muratore. A questo punto possiamo essere sicuri che è alla Cassinazza per restarci; quantomeno per l’inverno che sta iniziando, poi speriamo diventi anche residente e nidificante. I Regoli e i Lucherini sono scesi in gran numero dalle Alpi e sono ora giunti nella pianura; si muovono in gruppi, i Lucherini alti sulle chiome, i Regoli in basso tra i cespugli.
I Cormorani sono una delle specie immancabili alla Cassinazza; in autunno e inverno raggiungono la massima concentrazione – cento e anche più. Passano la giornata sul lago grande; in acqua quando sono intenti a pescare, su una delle isole quando riposano, e la sera si spostano su un filare di pioppi per passarvi la notte.

Cormorano

24 Ago 2022
Orthetrum albistylum

Reportdel 24 agosto 2022

Questa settimana non avrò più altro tempo per visitare la Cassinazza; ho avuto a disposizione solo una mezza giornata e la mia check-list delle osservazioni è piena di vuoti, alcuni anche di specie comunissime. Questo report è di conseguenza anch’esso molto scarno. I Germani reali si stanno ammassando sempre più e ora superano di gran lunga il migliaio di individui. Gli unici migratori visibili sono i Gruccioni e i Beccafichi, questi ultimi più numerosi della Balia nera. Un paio di presenze interessanti hanno comunque ravvivato la giornata: una Pettegola e il passaggio di un falco pescatore. Altro non ho da riferire.

Una delle libellule più numerose alla Cassinazza è Orthetrum albistylum, parente prossimo di quell’Orthetrum cancellatum che è stato protagonista della fotografia allegata al report di un mese fa. Le differenze tra le due specie sono sottili, ma evidenti per quelli che sono appassionati dell’argomento. A voi fare il confronto.

Orthetrum albistylum

06 Ago 2022
Cavaliere d’Italia

Report dal 3 al 5 agosto 2022

Le temperature di questi giorni possono essere definite in solo un modo: esagerate. Riesco a vedere un unico lato positivo: fa così caldo che non ci sono più in giro neppure le zanzare! Anche per loro si è superato il limite.
Per quanto riguarda la fauna – e gli uccelli in particolare – sono giorni di calma piatta; a parte le solite specie di ogni giorno e gli aironi affaccendati alla garzaia, non si vedono altri movimenti, non si sentono canti. Anche i chiassosi Rigogoli in gran parte se ne sono andati.
C’è voluta una gran pazienza per far saltare fuori un singolo Cannareccione, unico portabandiera della migrazione. Le farfalle, le libellule e tutti gli altri insetti sono ridotti ai minimi termini. Da una settimana è comparsa alla Cassinazza una famiglia di Cavalieri d’Italia, due adulti e due giovani. I genitori sono molto protettivi e coraggiosamente si mettono in mezzo fra me e i loro figlioli; schiamazzano e alle volte, preso coraggio, mi volano contro.

Cavaliere d’Italia

30 Lug 2022

Report dal 28 al 30 luglio 2022

Dopo tanta siccità è caduta la pioggia, non molta ma sufficiente a rinverdire i prati.
In questi giorni i Rigogoli si mettono in evidenza: cantano, richiamano, volano, si raggruppano, litigano, si inseguono. Tutta questa agitazione prelude alla migrazione che presto li riporterà in Africa. Delle Sterne comuni rimane ora una sola coppia, che sta ancora badando a un ultimo giovane ritardatario, che peraltro è già perfettamente in grado di volare. Tutte le altre a quest’ora saranno ormai in mare aperto, dirette a svernare nell’Atlantico. Gli unici migratori che hanno dato segno di sé sono stati l’Averla piccola e la prima delle Marzaiole, che mi aspetto arriveranno più numerose in Agosto. Orthetrum cancellatum è una delle libellule più comuni della Cassinazza; proprio per questo è una di quelle specie neglette che mai hanno ricevuto il riconoscimento di una fotografia.

Orthetrum cancellatum