Dal 2010, le cicogne sono tornate alla Cassinazza. Diciamo “sono tornate” perchè da secoli la pianura era divenuta inospitale per questa specie: per la povertà dell’ambiente e per le persecuzioni dirette. Ora che è nuovamente la benvenuta, dove l’ambiente lo consente, le cicogne tornano. Passano volando in migrazione, vedono un bel posto, scendono, scelgono, si fermano. Ogni anno è stato un balletto tra tetti, campanili, alberi e piloni occupati nella zona di Darsena e Cassinazza, alcuni posti sempre, altri ogni tanto, alcuni nidi andati bene, altri falliti. In totale, dal 2010, sono nate e involate ben 49 piccole cicogne dai nostri territori. Quest’anno è ancora tutto da vedere: per adesso alcune coppie stanno già prendendo possesso dei nidi.







Grande volatore, bellissima silhouette, incredibile quando pesca e incline a posarsi in piena vista, su rami esposti e privi di fogliame: il Falco pescatore ha una attitudine da Star. A corroborare questa sua predisposizione a farsi osservare c’è anche una abitudine migratoria che lo porta a fare i suoi lunghi viaggi a tappe rilassate. Per passare dall’emisfero Nord, dove passa l’estate, alle calde zone tropicali e subquatoriali, dove passa l’inverno, il Falco pescatore impiega diverse settimane, a volte mesi, fermandosi spesso e lungamente nei siti che gli permettono riposo e buone possibilità di pesca. Cosicchè noi appassionati abbiamo tutto il tempo di passarci la voce per andarlo a vedere.
