Autore: Violetta

04 Feb 2023
Lucherino

Report dal 1 al 3 febbraio 2023

Sono stati giorni con una grossa escursione termica: al mattino il gelo poi, nel pomeriggio, si sono risvegliate le farfalle – la solita Vanessa atalanta – e le api che vanno a bottinare sui fiori del nocciolo, gli unici fiori disponibili in Gennaio.
La Cinciallegra canta con entusiasmo e anche gli Storni ci danno dentro; loro, però, non sanno fare meglio di uno stridere stonato. Molti già sentono la voce della prossima stagione e si mettono in movimento: almeno la metà delle anatre presenti fino a due settimane fa si sono allontanate. Non si vede più nemmeno il Martin pescatore, ma lui credo per un motivo diverso: a questo punto dell’inverno ha preferito non rischiare che le acque gelassero. Alla fine poi non è successo, ma è comunque una saggia mossa. Molti vuoti anche tra i piccoli uccelli. Rimangono i Regoli ma è sparito il Fiorrancino. E’ ancora presente un piccolo numero di Fringuelli, ma con loro nessuna Peppola. Di tutti, l’unico che si vede abbondante è il Lucherino. Non si mettono molto in mostra e spesso sono anche silenziosi; radunati in branchi rimangono sulle chiome alte degli alberi, specialmente il loro preferito: l’Ontano.

Lucherino

28 Gen 2023
Scricciolo

Report dal 26 al 28 gennaio 2023

Il gelo dell’inverno ci ha simpaticamente accompagnato sabato scorso, nel giorno designato per il censimento I.W.C. E solo per quel giorno.
Il ghiaccio non ha influito sui conteggi delle anatre, che si sono semplicemente spostate dove le acque più profonde non erano gelate. Ha invece allontanato le Pavoncelle: ne erano rimaste poco più di venti. Non appena la temperatura è tornata sopra lo zero, anche le Pavoncelle
sono tornate numerose – almeno duecento – esattamente come erano nei giorni che hanno preceduto il censimento. Chissà se chi coordina i
risultati del I.W.C. vorrà tenere conto di questo dato. Nel mezzo di un volo di Germani reali, un’anatra dalle ali bianche ha subito attirato l’attenzione e dato l’avvio alle più disparate ipotesi sulla sua possibile specie. Niente da fare: era anche quello un Germano, probabilmente di origine domestica o, nella migliore delle ipotesi, un albino parziale. Il Picchio rosso minore canta e tambureggia; sente vicina la stagione riproduttiva. Questa specie alla Cassinazza si sta espandendo: solo nel percorso della mia passeggiata mattutina ne incontro almeno cinque
maschi in canto.
Per come lo conosciamo, lo Scricciolo è un esserino esagitato, che sfreccia come un topo vicino al terreno, mai fermo, sempre all’erta, con la coda ritta. Ma anche lui ha i suoi momenti di relax; qui lo vediamo occupato in un altro dei “comfort behaviour”, in questo caso il “preening”, che consiste nel riordinare e pettinare il piumaggio col becco. Visto in questo modo, si fatica a riconoscerlo come uno Scricciolo.

Scricciolo

 

22 Gen 2023
Germano reale

Report dal 19 al 21 gennaio 2023

Il sabato 21 Gennaio è stato il giorno scelto per il censimento internazionale degli uccelli acquatici I.W.C. alla Cassinazza, dopo che per due anni consecutivi erano stati cancellati a causa del Covid-19. Ringrazio tutti quelli, appassionati ed esperti, che sono venuti a collaborare in questo sforzo. E mi complimento con loro per aver affrontato una giornata di ghiaccio come fosse una scampagnata in primavera.
Il dato più interessante è venuto dal conteggio della Alzavole: poco più di 1.600 esemplari è il totale forse più alto di sempre e ci ricorda che
la Cassinazza è uno dei siti più importanti per questa specie in tutta la regione.
I Germani reali invece sono risultati in controtendenza, con circa 2.300 individui, da confrontare con i 3.300 all’ultimo censimento a Gennaio 2020 e soprattutto con i 5.000 e anche molti di più che eravamo abituati a vedere fino a cinque o sei anni fa. Le altre specie di anatre meno comuni hanno dato i soliti numeri: 18 Mestoloni, 7 Canapiglie e un solo Codone; per quest’anno nessun Fischione. Giusto in tempo per farsi conteggiare, è arrivata una Volpoca ma si è fermata pochissimo tempo.
Ai dormitori, la sera, 110 Cormorani e ben più di 600 Marangoni minori.

Le anatre sono le protagoniste dei conteggi I.W.C. ed è ormai tradizione che la foto del giorno sia dedicata a loro. Ancora una volta si tratta
di un Germano reale, un maschio ripreso in un uno di quegli atteggiamenti chiamati di “comfort behaviour”, in questo caso uno stretching per rilassare i muscoli.

Germano reale

19 Gen 2023
Capriolo

Report dall’11 al 13 gennaio 2023

Quella condizione meteo che finora ci aveva portato un caldo anomalo è
terminata e le temperature si sono per fortuna abbassate. Non per questo però possiamo però dire che sia arrivato il vero freddo dell’inverno.
Come effetto di quel periodo dal clima tiepido ci resta la precoce fioritura del Nocciolo, in anticipo di due settimane, e quella – davvero sorprendente – di alcuni cespugli di Prugnolo, che evidentemente sono stati ingannati dai tepori del mese di Dicembre. In questa settimana sono finalmente arrivate fino a noi le Cesene e anche nutriti branchi di Lucherini. Fringuelli e Peppole si sono trasferiti nei campi agricoli, forse perché hanno esaurito la scorta di semi del campo di girasole e sono andati alla ricerca di nuove risorse.
Al di là di queste piccole novità, siamo in quel periodo – la metà di Gennaio – nel quale i movimenti degli uccelli sono praticamente azzerati. E proprio per questo motivo è il momento dei censimenti internazionali degli uccelli acquatici, che alla Cassinazza sono stati programmati per la prossima settimana.
L’incontro con un Capriolo, alla Cassinazza, è cosa di tutti i giorni e questa, scattata due giorni fa, è una foto come ce ne sono già tante. La scelgo perché dimostra bene quanto l’erba dei prati sia ancora verdissima, come non avrebbe dovuto essere nel cuore dell’inverno.

Capriolo

07 Gen 2023
Fringuello

Report dal 5 al 6 gennaio 2023

Le temperature continuano ad essere molto più elevate di quanto sarebbe giusto; lo dicono tutti, e lo prova il fatto che ai primi giorni di Gennaio si sono risvegliate le farfalle: per la precisione Vanessa atalanta. Il Moriglione, il Pellegrino e il Picchio muratore sono rimasti a farci
compagnia anche in questi giorni di inizio anno e oltre a loro il Tarabuso, che ha atteso fino ad ora per farsi vedere. Invece non sono riuscito a ritrovare l’Averla maggiore, ma questo potrebbe essere per colpa della nebbia. La stessa nebbia che il mattino mi ha impedito di vedere le Gru che erano arrivate nel buio della sera prima; in tutte e due le situazioni le ho sentite chiamare, ma non sono riuscito a vederle. Tra i passeriformi, in questo momento il Fringuello è la specie più in evidenza. Ogni inverno tento di fotografare un maschio adulto nel pieno dei suoi colori, ma sempre si dimostrano estremamente diffidenti e se ne volano subito sulle cime più alte degli alberi. Solo le femmine e i giovani sono un poco più approcciabili. Mi devo quindi accontentare di questa immagine.

Fringuello

25 Dic 2022
Passera mattugia

Report dal 20 al 24 dicembre 2022

Solo pochi giorni di freddo e poi le temperature si sono subito rialzate. Siamo alla fine di Dicembre e in giro ci sono ancora parecchie Garzette. Decenni fa, all’inizio del mio birdwatching, questa specie migrava e non la si poteva incontrare in inverno. Invece, negli anni recenti se ne fermano sempre più. D’altronde, basta guardare l’erba dei prati, ancora di un verde brillante, per accorgersi che qualcosa è profondamente cambiato. Anche se per un giorno solo, sono arrivate finalmente le Pavoncelle, con un grande stormo di almeno cinquecento. Come sempre, erano nervosissime e si alzavano spesso in volo; tutte insieme davano un bello spettacolo. Ad arricchire la check-list di Natale si sono aggiunti il Moriglione e l’Averla maggiore; mentre il primo è poco frequente ma non lo si può dire raro, l’averla non la si vedeva da quasi sei anni. Il meteo è sempre stato grigio e nebbioso, non ha dato nessuna possibilità di fotografia; in questi casi, ricorro alle immagini che ho in archivio. Scelgo la Passera mattugia, ispirato dall’averne incontrato un grande e chiassoso stormo nei campi agricoli. Un tempo questo era normalità, adesso è il segnale che forse la specie si sta riprendendo dopo il crollo catastrofico degli ultimi dieci anni. Speriamo che lo stesso avvenga anche per la Passera europea, che prima affollava le cascine e ora è del tutto scomparsa dalla nostra zona.
Un felice Natale dalla Cassinazza

Passera mattugia

18 Dic 2022
Migliarino di palude

Report dal 15 al 17 dicembre 2022

Forse a causa di questa punta di freddo, la anatre alla Cassinazza sono tornate su numeri “decenti”, non proprio come quelli degli anni migliori, ma comunque notevoli. Ora i Germani reali arrivano ad essere forse più di tremila e le Alzavole molte più di mille. In questi giorni sono arrivati in massa anche i Fringuelli, dei quali si incontrano grossi stormi; è in particolare il campo di girasole, con tutti quei semi a disposizione, ad attirarne centinaia. Sulle piante di girasole vanno anche i Parrocchetti dal collare, dopo che hanno spogliato ogni albero da frutto; dopo i fichi e l’uva americana che ho già detto, hanno saccheggiato persino le nespole selvatiche, derubandomi di uno di sapori autunnali che più amo.

E’ abbondante anche il Migliarino di palude e anche lui va alla ricerca dei semi del girasole; in questo momento è meno numeroso del Fringuello, ma rispetto a questo, si lascia fotografare molto più facilmente.

Migliarino di palude

 

 

15 Dic 2022
Parrocchetto dal collare

Report dall’8 all’11 dicembre 2022

I primi tra Fringuelli e Peppole sono comparsi qui da noi già da più di un mese ma è solo ora che, attraversate le Alpi, sono scesi al piano in buon numero. La stessa strada deve aver seguito anche la Cesena, della quale lamentavo l’assenza nello scorso report. Finalmente è comparsa una Cesena. Una sola!!! Decisamente questa non è una annata buona per i tordi. I Mestoloni che ci avevano raggiunto nelle scorse settimane – fino a circa quaranta, un buon numero per la Cassinazza – sono poi passati oltre: non avevano intenzione di fermarsi per svernare. Anche gli Storni che si radunavano nel canneto per la notte ora si sono allontanati, quasi avessero preavvertito il freddo intenso che è previsto nei prossimi giorni.

Il Parrocchetto dal collare è una specie alloctona, che origina dagli esemplari fuggiti dalla cattività. Ha colonizzato prima i parchi cittadini per poi allargarsi alle campagne, tanto che ora viene considerato ormai parte inevitabile della nostra avifauna. Da tre anni è arrivato anche alla Cassinazza, all’inizio con pochi individui, ma in questi giorni di inizio inverno si formano gruppi anche di venti o trenta Parrocchetti. Amano mangiare frutta e alla fine dell’estate si sono accaniti sulle piante di fico. Ora la pergola dell’uva americana – che non è stata raccolta – con i suoi chicchi appassiti e ricchi di zuccheri rappresenta per loro una vera golosità.

Parrocchetto dal collare

04 Dic 2022
Regolo

Report dal 29 novembre al 3 dicembre 2022

Sono stati giorni di pioggia e nebbia. L’unico cambiamento che si vede chiaramente è l’impennata nel numero dei Germani reali; anche le Alzavole sono aumentate. Un’altra cosa che si nota è la completa mancanza dei tordi: del Tordo bottaccio si sono visti pochi individui all’inizio di Novembre, poi subito spariti; della Cesena e del Tordo sassello non si è avuto traccia finora. Come loro, anche altre specie, ad esempio il Tarabuso – che in tempi normali compariva verso la metà di Novembre – il Pellegrino, il Falco di palude e il Saltimpalo ancora mancano. Forse è solo un grosso ritardo della migrazione, vedremo. Il fiume dei Marangoni minori che entrano alla Cassinazza ogni sera è
sempre affascinante da guardare. Il Regolo continua a essere in evidenza.

Questo piccolo e colorato folletto, dai movimenti erratici ed imprevedibili, ogni inverno rappresenta un sfida irresistibile per la mia fotocamera. Questo scatto risale a sabato scorso, nelle brevi ore in cui il sole è riuscito finalmente a perforare la nebbia. Tono su tono con il fogliame giallo dell’Acero.

Regolo

26 Nov 2022
foliage

Report dal 23 al 26 novembre 2022

Il clima si è raffreddato e ora le temperature del mattino si avvicinano allo zero. Regoli e Fiorrancini sono ancora in evidenza, così come nutriti gruppi di Pispole nelle stoppie del riso, ma sono i Migliarini di palude ad essere protagonisti di un arrivo in massa. L’unica variazione nei numeri delle anatre è un piccolo aumento dei Mestoloni, che ora sono circa quaranta. Lo scorso anno di questi giorni le Pavoncelle facevano registrare numeri record, fino a duemila esemplari; quest’anno dobbiamo accontentarci di cento / duecento, a seconda dei giorni, e si portano appresso alcuni Combattenti.

Nell’ora che precede il tramonto i Marangoni minori sciamano verso il dormitorio; il grosso di loro arriva nell’ultima mezz’ora di luce. Seguono tutti uno stesso percorso: vengono da Sud – dal fiume Ticino – in una lunga processione, perciò è facile contarli. Il risultato è stato
sorprendente: il conteggio più alto ha sfiorato i 700 individui !! A cui va aggiunto qualcun altro che sarà arrivato quando già era troppo buio per vedere. E pensare che solo dieci anni fa questa specie era praticamente sconosciuta dalle nostre parti; chissà quali sono i fattori che hanno permesso una tale esplosione.

foliage