Report dal 14 al 17 settembre 2022

E’ un periodo di stasi: i migratori della prima ondata, quelli che devono affrontare il viaggio più lungo, sono già passati e andati oltre; gli altri devono ancora arrivare. La Cassinazza appare vuota, di presenze visibili e di richiami. Persino le Nitticore e i Marangoni minori – tanto numerosi fino a una settimana fa – si sono in gran parte allontanati. Anche le anatre sembrano essersi spostate altrove.
Così ci stavamo piangendo addosso, nella noia di una giornata di birdwatching senza eventi. Quando: “Hai sentito anche tu? Non sembra proprio …..”, “Ma certo che è lui!”…… “L’ho visto è là in alto” ….. “Si è messo dietro il tronco; ora è dietro alle foglie”……
E finalmente è venuto in piena vista: un Picchio muratore! Per un brevissimo istante illuminato dal sole, per poi sparire, subito seguito da un secondo individuo. E’ una specie delle foreste, che vive solo all’interno dei boschi e ha grossi problemi ad attraversare le aree aperte. Questi pionieri sono riusciti ad approdare alla Cassinazza e speriamo che trovino di loro gusto i suoi boschi, che hanno ormai raggiunto uno stadio di maturità. Un’altra, l’ennesima, specie nuova. E una giornata opaca ha preso immediatamente colore.
Pochi brevi richiami ci hanno svelato la presenza dei primi Luì piccolo e Pettirosso della stagione autunnale.
I soli canti che risuonano forti sono quelli dell’Usignolo di fiume. Lo si sente di frequente, ma lo si vede molto meno; se ne resta nel fitto delle canne di palude o dei cespugli che bordano l’acqua. La coda sollevata è una sua postura tipica.