Report del 17 agosto 2019

All’inizio della settimana una formidabile tempesta di vento fortissimo ha colpito l’area della Cassinazza; innumerevoli piante ne sono state schiantate o sradicate. Come birilli sono crollati interi filari, tra questi anche quello che ospitava un dormitorio dei Cormorani; ed è stato definitivamente abbattuto anche l’altissimo tronco, ormai secco, dove da anni andava immancabilmente a posarsi ogni Falco pescatore che passasse in visita alla Cassinazza. Per non parlare dei danni ad alcune strutture ed edifici della zona.
Ora le Rondini si raccolgono in grandi gruppi, preparandosi alla partenza; per tutto il giorno uno stormo di un centinaio ha volato sopra e intorno alla Cassinazza. Spesso si posavano sui fili elettrici, esattamente come in quelle melense immagini che ricordo dai miei libri di scuola. Oltre alle Rondini, segnalano l’avvio della migrazione l’arrivo di 25 o 30 Alzavole e del primo Luì piccolo. Numerose volte è capitato di vedere il Falco pecchiaiolo, senza riuscire a capire quanti individui fossero realmente presenti o di passaggio.
Una nuova farfalla è venuta ad allungare la lista di quelle osservate alla Cassinazza: Leptotes pirithous – una piccola licena – un migratore di origine africana, che in estate riesce a colonizzare mezza Europa. L’identificazione è certa (l’ho catturata con il retino) ma per mio grande scorno non sono riuscito a fotografarla.
I Marangoni minori sono ritornati alla Cassinazza; per ora in pochi, ma stanno riprendendo le stesse abitudini dell’anno scorso, sono convinto che anche il prossimo inverno torneremo ad averne decine.