Report settimanali

02 Nov 2022
Luì piccolo

Report dal 29 al 31 ottobre

Sono di ritorno alla Cassinazza – dopo tre settimane – e vi trovo molti cambiamenti: la nebbia mattutina, le foglie ingiallite, le ore di luce
parecchio accorciate – le temperature no, non sono cambiate e sono ancora quelle di una mite fine di Settembre.
E incontro specie che non erano ancora arrivate quando io me ne sono partito: Regolo, Fiorrancino, Lucherino, Scricciolo, Codirosso
spazzacamino, Allodola, Pispola, Migliarino di palude, Pendolino, Codirosso spazzacamino, Peppola, Canapiglia, Fischione.
E poi ancora frotte di Luì piccoli e di Pavoncelle; in mezzo al queste ultime non ho dimenticato di tornare a cercare la assoluta rarità che ci
aveva fatto visita l’anno scorso di questi tempi. Nulla da fare, ho individuato solo un paio di Combattenti. Da ultimo, segnalo il ritorno di quell’Airone bianco maggiore che viene a svernare alla Cassinazza per questo che è il diciassettesimo anno consecutivo. Il suo anello alla zampa è così ossidato a corroso che ora non è più leggibile, ma sono certo che si tratta proprio del nostro vecchio – davvero vecchio – amico.

Il Luì piccolo, in questi giorni, è la specie più numerosa tra i passeriformi. E’ anche la più evidente, con molti individui che si impegnano nel loro caratteristico canto, come se fosse primavera.

Luì piccolo

10 Ott 2022
Pettirosso

Report dal 5 all’8 ottobre 2022

Il periodo ci ha portato i primi Spioncelli dell’autunno e un influsso di Codirossi. Ora le Balie nere ormai sono praticamente tutte passate
oltre e i pochi Luì grossi rimasti vengono di gran lunga superati come numero dai Luì piccoli. Questi a loro volta si associano a Cinciallegra,
Cinciarella e Codibugnolo a formare branchi misti che si muovono uniti per foraggiare; un comportamento tipico dell’inverno. Non tutte le sere gli Storni vengono a sostare alla Cassinazza. Quando ci sono, la loro partenza dal dormitorio al mattino è una faccenda sbrigativa, molto meno elaborata rispetto al loro arrivo la sera: si svegliano alla prima luce e cominciano un vivace chiacchiericcio; poco dopo, con un unico potente frullo di ali, tutti insieme si levano in volo e si allontanano decisi. La check-list per gli uccelli acquatici di questa settimana potrebbe
essere la stessa della volta scorsa, anche nei numeri. Quanto a me, mi attende un periodo di vacanza e questi miei resoconti si interromperanno per un po’. I Pettirossi sono tra i protagonisti di questi giorni; arrivati da poco in quelle che saranno le loro zone di svernamento, sono impegnati a definire i loro rispettivi territori: cantano, si sfidano, si inseguono.

Pettirosso

02 Ott 2022
Cinghiale

Report dal 28 al 30 settembre 2022

Questi giorni hanno visto un nuovo influsso della Balia nera; è probabile che  anche in questa specie gli adulti e i giovani migrino in tempi diversi: prima gli uni e solo più tardi gli altri. È forte anche la presenza del Luì grosso, resa evidente dai continui richiami. I pochissimi individui di Beccaccino, Pantana, Totano moro, Piovanello pancianera e Piro-piro culbianco sono sempre gli stessi ormai da due settimane. Nelle zone umide l’unico nuovo arrivo è quello della Schiribilla, che ha giocato a nascondino per più di mezz’ora; e alla fine ha vinto lei.
Sul fronte delle partenze, la Sgarza ciuffetto è sparita e gli Aironi guardabuoi si sono allontanati, disperdendosi chissà dove. La Natura ci offre un vero spettacolo la sera, quando gli Storni vengono al dormitorio. Mezz’ora prima del tramonto compare qualche Storno, due o
tre che iniziano a girare sopra al canneto; presto diventano dieci, venti, poi cento e più. Compaiono dal nulla e in pochi minuti qualche
migliaio di Storni si unisce in una vera e propria giostra aerea; si sente forte il fruscio delle ali. Poi all’improvviso, chissà seguendo quale segnale, tutti assieme si fiondano nel fitto delle canne. E torna il silenzio.
Il Cinghiale per sua natura sarebbe un animale diurno; ma anche lui, quando convive con  l’uomo, preferisce muoversi la notte. I miei incontri con il Cinghiale avvengono quasi tutti all’alba.

Cinghiale

25 Set 2022
Volpe

Report dal 21 al 24 settembre

Il clima è cambiato nella maniera più brusca. Dai 30° di massima giornaliera che ci perseguitavano fin da Maggio, le temperature sono letteralmente precipitate nel giro di pochi giorni. Siamo davvero entrati nell’autunno. Alla Cassinazza ritornano le anatre: in certi giorni i Germani reali arrivano fino a 1.500 individui e 400 le Alzavole. Da qualche tempo è presente un Astore; in questo momento, di tutti gli uccelli è lui il più grosso e il più feroce. Insegue e terrorizza Nitticore e Garzette, ma sono i Colombacci le sue vittime preferite. Le nuove presenze stagionali di questa settimana sono il Piovanello pancianera, il Fringuello e il Prispolone e sono arrivati in buon numero il Pettirosso, il Luì piccolo e gli Storni, che scendono a migliaia nel canneto per passarvi la notte. Si è visto ancora Il Picchio muratore, anzi più di uno; comincia a prendere corpo la speranza che si fermino con noi e mettano su casa. La Volpe, quando vive vicino all’uomo, è attiva quasi solo di notte.Poco dopo l’alba la si può ancora incontrare in giro, prima che si ritiri nella sua tana. La sorpresa è stata di entrambi, mia e sua; ci siamo guardati per un po’ e poi ha continuato per la sua strada, ma senza fretta.

Volpe

18 Set 2022
Usignolo di fiume

Report dal 14 al 17 settembre 2022

E’ un periodo di stasi: i migratori della prima ondata, quelli che devono affrontare il viaggio più lungo, sono già passati e andati oltre; gli altri devono ancora arrivare. La Cassinazza appare vuota, di presenze visibili e di richiami. Persino le Nitticore e i Marangoni minori – tanto numerosi fino a una settimana fa – si sono in gran parte allontanati. Anche le anatre sembrano essersi spostate altrove.
Così ci stavamo piangendo addosso, nella noia di una giornata di birdwatching senza eventi. Quando: “Hai sentito anche tu? Non sembra proprio …..”, “Ma certo che è lui!”…… “L’ho visto è là in alto” ….. “Si è messo dietro il tronco; ora è dietro alle foglie”……
E finalmente è venuto in piena vista: un Picchio muratore! Per un brevissimo istante illuminato dal sole, per poi sparire, subito seguito da un secondo individuo. E’ una specie delle foreste, che vive solo all’interno dei boschi e ha grossi problemi ad attraversare le aree aperte. Questi pionieri sono riusciti ad approdare alla Cassinazza e speriamo che trovino di loro gusto i suoi boschi, che hanno ormai raggiunto uno stadio di maturità. Un’altra, l’ennesima, specie nuova. E una giornata opaca ha preso immediatamente colore.
Pochi brevi richiami ci hanno svelato la presenza dei primi Luì piccolo e Pettirosso della stagione autunnale.
I soli canti che risuonano forti sono quelli dell’Usignolo di fiume. Lo si sente di frequente, ma lo si vede molto meno; se ne resta nel fitto delle canne di palude o dei cespugli che bordano l’acqua. La coda sollevata è una sua postura tipica.

Usignolo di fiume

10 Set 2022
Ibis sacro

Report dal 07 al 10 settembre 2022

La settimana è iniziata con la presenza – molto breve, purtroppo – di due adulti di Cicogna nera; magnifici.
Mentre sembra andare ad esaurirsi il passo del Beccafico e dei Gruccioni, che quest’anno è stato davvero eccezionale, ai migratori presenti si sono aggiunti il Forapaglie e il Codirosso e i richiami esplosivi che provengono dal canneto ci annunciano un influsso di Porciglioni. Al contrario, non si sono più visti né l’Airone rosso né le Rondini che ci avevano tenuto compagnia per tutta l’estate. Nel buio della notte giurerei di aver sentito passare in volo il Piviere dorato. O forse era una Pivieressa? Anche quest’anno, in Settembre, è nuovamente comparsa la libellula Trithemis annulata; è il terzo anno consecutivo e ormai possiamo dire che ha colonizzato con successo la Cassinazza ed è qui per restare. Prova tangibile del riscaldamento del clima.
La foto della scorsa settimana è stata per la specie forse meno appariscente tra tutte. Ora è la volta di quella che senza alcun dubbio è la specie più brutta della nostra avifauna, oltre che disprezzata, aliena, invasiva e dannosa. Ecco qui l’Ibis sacro, in tutta la sua innegabile bruttezza.

Ibis sacro

04 Set 2022
Beccafico

Report dal 01 al 03 settembre 2022

La nostra garzaia ora è un luogo tranquillo; l’andirivieni degli aironi è cessato, perché tutti i giovani nati hanno lasciato i nidi. Per la maggior parte non sono andati molto lontano; restano posati su rami spogli e alberi morti, dove è più facile atterrare e prendere il volo. Col risultato che alcune piante sembrano alberi carichi di frutti; frutti bianchi se si tratta di aironi o frutti neri se sono Marangoni minori. Questo loro involo è tardivo rispetto alla norma; credo sia per il fatto che nella colonia, del tutto nuova, si sono insediati per primi pochi pionieri e solo molto più tardi, quando già era piena estate, sono arrivati tutti gli altri. Assenti durante il periodo più caldo, gli Storni stanno ora ritornando alla Cassinazza; sono attirati dalle piante di fico del giardino, cariche di frutti, molto gradite anche dai Parrocchetti dal collare. Quanto alla migrazione, si è visto il primo Luì grosso e sono passati alcuni falchi pecchiaioli; soprattutto, ancora questa settimana il passo è dominato da Beccafico e Gruccione. Mai negli anni passati avevo visto tanta abbondanza di queste due specie, due specie che più diverse non si può. I Gruccioni coloratissimi, ciarlieri, compiono acrobazie aeree anche nelle ore centrali del giorno e si posano in piena vista sui fili elettrici. I Beccafichi incolori, anonimi, schivi e silenziosi, per quanto siano numerosi si fanno vedere solo nelle prime ore che seguono l’alba, dopodiché spariscono. Tanto scialbi da meritarsi una fotografia.

Beccafico

24 Ago 2022
Orthetrum albistylum

Reportdel 24 agosto 2022

Questa settimana non avrò più altro tempo per visitare la Cassinazza; ho avuto a disposizione solo una mezza giornata e la mia check-list delle osservazioni è piena di vuoti, alcuni anche di specie comunissime. Questo report è di conseguenza anch’esso molto scarno. I Germani reali si stanno ammassando sempre più e ora superano di gran lunga il migliaio di individui. Gli unici migratori visibili sono i Gruccioni e i Beccafichi, questi ultimi più numerosi della Balia nera. Un paio di presenze interessanti hanno comunque ravvivato la giornata: una Pettegola e il passaggio di un falco pescatore. Altro non ho da riferire.

Una delle libellule più numerose alla Cassinazza è Orthetrum albistylum, parente prossimo di quell’Orthetrum cancellatum che è stato protagonista della fotografia allegata al report di un mese fa. Le differenze tra le due specie sono sottili, ma evidenti per quelli che sono appassionati dell’argomento. A voi fare il confronto.

Orthetrum albistylum

21 Ago 2022
Leptotes pirithous

Report dal 14 al 20 agosto 2022

Un contrattempo ha mandato a monte tutti i miei programmi e così mi sono ritrovato a passare il Ferragosto alla Cassinazza.
Ne sono stato ben ricompensato con l’osservazione di una specie eccezionale, mai incontrata prima di ora: lo Svasso collorosso. Un individuo giovane che traversava una delle zone umide di acqua bassa. Purtroppo si è rivelato molto diffidente, si è allontanato rapidamente e si è defilato tra le canne per mai più ricomparire.
Un altro incontro speciale è stato il Pettazzurro, che alla Cassinazza era già stato osservato in passato solo pochissime volte. I migratori più in vista in questi giorni sono il Beccafico, la Balia nera e ancora i Gruccioni. Per i limicoli, è comparso il primo Combattente dell’autunno; tra le anatre un Moriglione.
Leptotes pirithous è una piccola farfalla della famiglia Lycaenidae, con due caratteristici codini filiformi; è presente nell’Europa meridionale e in tutta l’area mediterranea. Alla Cassinazza l’avevo già incontrata una sola volta in passato – tre anni fa – ma allora non riuscii a documentarla con una fotografia. Questa volta non mi è sfuggita.

Leptotes pirithous

14 Ago 2022
Airone guardabuoi

Report dal 09 al 13 agosto 2022

Alla Cassinazza le anatre tornano a raggrupparsi, come avviene ogni anno al termine della stagione riproduttiva; ora sono presenti centinaia Germani reali, dozzine di Alzavole, pochissime Marzaiole e un solo Mestolone. La migrazione degli acquatici è completata da Beccaccino, Piro-piro boschereccio, Cavaliere d’Italia, più Pantana, Totano moro e Piro-piro culbianco, questi ultimi in piccoli numeri, che non arrivano a dieci.
Al di fuori e al di sopra delle acque, i migratori di questi giorni sono: Pigliamosche, Balia nera, Upupa e stormi di Gruccioni in volo. A giudicare da ciò che si sente, nel canneto dovrebbero essere numerose anche le Cannaiole; ma se ne riuscisse a vedere una!
Da almeno due settimane ho notato la completa assenza dello Storno; questo non era mai successo negli anni passati. Anzi, nel periodo post-riproduttivo gli Storni si aggregavano in grandi numeri alla Cassinazza. Non posso che immaginare che il loro allontanamento sia un effetto del caldo anomalo di questa stagione.

Anche per l’Airone guardabuoi nutrire la prole è cosa perigliosa: basta una mossa falsa e questi ti cavano gli occhi.

Airone guardabuoi