Report settimanali

04 Apr 2022

Report dal 28 marzo al 3 aprile

La pioggia, finalmente!
Anche se le giornate sono grigie, siamo comunque primavera: il canto della Capinere si sovrappone a quello dei Merli e allo stridere degli
Storni; esplode il richiamo dell’Usignolo di fiume e canta anche il Luì piccolo, pure se di certo non nidificherà qui da noi. Prende corpo la migrazione dei passeriformi: sono arrivati il Codirosso, il Balestruccio, il Topino, il Forapaglie e il Rondone (si, lo so: il Rondone non è un passeriforme). Il giovane Fenicottero continua la sua sosta alla Cassinazza e sono venuti a farci visita una coppia di Spatole, dopo mesi che non vedevamo questa specie, e un Falco pescatore che mancava da più di due anni. I limicoli sono ancora i veri protagonisti di questi giorni. All’inizio della settimana erano circa 200 i Combattenti, che poi se ne sono ripartiti quasi tutti con il passare dei giorni. Anche i Piro-piro
culbianco stanno ora diminuendo; quelli di loro che partono vengono sostituiti dai Piro-piro boschereccio. I Cavalieri d’Italia sono arrivati ad essere almeno 50. Ad allungare l’elenco dei limicoli presenti è comparso anche un Piovanello pancianera.
In questo periodo il Piro-piro culbianco ha segnato una sorta di record, con un centinaio di individui che rappresentano il totale più alto di
sempre per questa specie.

27 Mar 2022

Report dal 21 al 27 marzo

La primavera è ufficialmente iniziata, ma dalle temperature del mattino non si direbbe proprio. In poche ore però l’aria si riscalda molto,
perché splende il sole. Splende sempre: sono tre mesi che non piove in maniera seria. La migrazione dei limicoli sta diventando appassionante. Tre o quattrocento piccoli trampolieri – per la maggior parte Combattenti, poi i Piro-piro culbianco, i Beccaccini, le Pavoncelle, i Corrieri piccoli, i Cavalieri d’Italia e infine alcuni Piro-piro boschereccio, Totano moro, Pantana – indaffarati a foraggiare in un unico specchio d’acqua sono già una osservazione notevole, che diventa poi uno spettacolo pirotecnico quando l’Astore o il Pellegrino decidono di mettersi in caccia. I loro numeri sono poi calati andando avanti nella settimana. E’ comparso il primo Airone rosso della stagione e del tutto inavvertite sono arrivate le Nitticore: alcune decine se ne stanno immobili rintanate tutto il giorno in un boschetto di salici; le si vede solo perché le foglie ancora non sono sviluppate. La Schiribilla e il Voltolino sono ancora più elusivi e il fatto che li si possa avvistare – e non una ma diverse volte – potrebbe indicare che ce n’è in giro un buon numero.
Sul lago è comparso un Fenicottero, la più inaspettata tra tutte le specie che ci si potesse attendere. Un individuo giovane, che non ha ancora acquisito il colore rosa; di sicuro ha perso la rotta e, quando è arrivato, era chiaramente esausto. Ha trovato la Cassinazza e vi si è fermato; è ancora lì.

22 Mar 2022

Report dal 14 al 20 marzo 2022

In perfetto accordo con il calendario, sono arrivate alla Cassinazza venti e più Marzaiole; sono quasi tutti maschi, che iniziano la migrazione per primi. Altrettanto puntuali i Combattenti, ma in numero ben più spettacolare: aumentati di giorno in giorno, sono ora almeno 250. Cresce nei giorni anche il contingente dei Cavalieri d’Italia, finora circa venti. Puntuali sono giunte anche le Rondini. Al già nutrito elenco dei limicoli presenti si è aggiunta una manciata di Piro-piro boschereccio, loro invece con un certo anticipo sulle date abituali. La Cicogna nera, che risulta essere un giovane nato l’anno scorso, si è fermata da noi almeno fino alla metà della settimana; altrettanto hanno fatto anche le Pittime reali. La fuggevole osservazione di una Schiribilla completa l’elenco dei nuovi arrivi in questa settimana. Nel mio immaginario il Pettirosso è il simbolo della stagione invernale. Territoriale e aggressivo verso i suoi simili, è spesso amichevole con gli umani e si avvicina fiducioso. E’ robusto e tenace e riesce a superare anche l’inverno più rigido, quando gli altri passeriformi se ne vanno via o – peggio – soccombono al freddo.
Non posso chiudere l’inverno senza una foto del Pettirosso.

13 Mar 2022

Report dal 07 al 13 marzo 2022

La settimana appena trascorsa ha visto un ritorno dell’inverno; nelle mattine le temperature sono scese anche sotto lo zero e si sono formati ghiaccio e brina. Nonostante il gelo, nell’ora che precede l’alba i Merli contano entusiasti come fosse una tiepida primavera. Sono ormai mesi che il sistema di canali che porta l’acqua alla Cassinazza è stato svuotato per manutenzione e sono settimane che non piove. Per quanti sforzi si siano fatti, ora il livello dell’acqua sta calando in molte delle zone umide, che si vanno asciugando. In questo c’è un lato positivo: siamo nel periodo di migrazione e il fango che si va scoprendo attira irresistibilmente i limicoli. In questi giorni sono stati presenti fino a 150 Beccaccini, con 80 Pavoncelle, pochi meno i Piro-piro culbianco, circa 30 Combattenti e in piccoli numeri Cavaliere d’Italia, Corriere piccolo, Pettegola, Pittima reale, Totano moro; singola la Pantana. Un bel campionario. Oltre a tutto ciò, diverse altre specie sono comparse per la prima volta nell’anno: lo Svasso maggiore, la Marzaiola, la Cicogna nera, l’Upupa e il Voltolino, uno dei quali confidente fino al ridicolo.
In una di queste albe gelide, la Volpe andava cacciando nel prato incrostato di brina.

06 Mar 2022

Report dall’1 al 6 marzo 2022

La migrazione di primavera si è avviata. Nel corso di questa settimana, alla Cassinazza sono arrivati circa 50 Combattenti, altrettanti Beccaccini e alcune dozzine di Piro-piro culbianco; nel cielo sono passati stormi di Gru e un gruppo di una dozzina di Pivieri dorati. Si è visto un netto influsso della Cesena e del Luì piccolo; meno evidente quello dello Spioncello, così mimetico che è difficile coglierne la presenza, tra il fango e la terra nuda. I fringillidi, al contrario, sono partiti: è crollato il numero dei Fringuelli e dei Lucherini, sono azzerate le Peppole. Gli arrivi di nuove specie per questa stagione sono stati la Pantana, il Cavaliere d’Italia, il Saltimpalo, il Cardellino, il Nibbio reale, l’Astore e l’Albanella reale. Quest’ultima era un tempo presenza regolare in tutto l’inverno, ma ora molto più raramente si spinge a sud fino alle nostre pianure. Altri incontri interessanti di questi giorni sono stati il Tarabuso, la Cincia mora, il Corriere piccolo, il Marangone minore – una rarità nei tempi passati, ormai sempre presente – il Pellegrino, il Picchio rosso minore che canta insistente. Infine, è sempre una emozione imbattersi nella Beccaccia. Eleggo la Cesena come protagonista di questa settimana; tra i nostri tordi, senza dubbio quello con la livrea più bella.

01 Mar 2022

Report dal 20 al 28 febbraio 2022

Le chiome dei Pioppi bianchi sono cariche di fiori, con due settimane di anticipo rispetto alle date di venti anni fa, quando iniziai a prendere
nota di queste cose. Così presto successe dopo un inverno, quello del 2006-2007, che allora venne considerato del tutto anomalo dal punto di vista del clima. Ora questo si ripete sempre più di frequente e sta diventando abituale; un altro segno dei tempi. Fringuelli, Peppole, Lucherini e cince ne approfittano e ne fanno una grande abbuffata; sotto le piante letteralmente piovono le infiorescenze che vengono staccate. Dopo alcuni mesi nei quali non l’abbiamo sentito, ora ha ricominciato a cantare l’Allocco; e non uno solo: due individui hanno ingaggiato un duetto. Una sola è la novità da segnalare per questa settimana: l’arrivo del primo Corriere piccolo. La Cinciallegra è presente in ogni stagione più o meno con gli stessi numeri, che si tratti o meno sempre degli stessi individui residenti. Di certo mostra poca tendenza agli spostamenti migratori; in questo si differenzia dalla sua parente prossima la Cinciarella, che invece aumenta la sua presenza in inverno, a volte con influssi straordinari.

21 Feb 2022

Report dal 13-19 febbraio 2022

Con il passare dei giorni, il passo dei Lucherini si va gradualmente esaurendo; è stata una vera e propria ondata: ne ho visti ovunque, non solo nelle campagne, anche nei parchi cittadini, nei giardini condominiali e persino nelle aiuole spartitraffico. Gli Storni sono riapparsi alla Cassinazza, dove mancavano da settimane: ogni inverno, quando il clima si fa duro, si allontanano per raggiungere luoghi più accoglienti. Sulla cima del campanile della chiesa, due Cicogne bianche hanno ripreso possesso del loro vecchio nido; le altre coppie che nidificano in zona non dovrebbero tardare a ricomparire. I nuovi arrivi sono bilanciati dalle prime partenze: i numeri delle Alzavole e dei Germani reali hanno iniziato a diminuire. Oltre a ciò, non sono evidenti altri movimenti migratori. Infine, questa settimana ci ha regalato due incontri interessanti: una Beccaccia acquattata nel bosco e un Piviere dorato che girava in cerchio sopra le zone umide.
La presenza della Cinciarella varia moltissimo da un inverno all’altro, ma è comunque sempre ben rappresentata. Quest’anno non è stato speciale; solo nelle ultime settimane abbiamo assistito a un suo influsso, contemporaneo a quello del Lucherino.

12 Feb 2022

Report 06-12 febbraio 2022

Le gemme dei salici si vanno gonfiando di giorno in giorno, sul tetto canta la Civetta (tutte le notti e per tutta la  notte, ahimè) e nel canneto i pochi Migliarini di palude che sono rimasti fanno prove di canto prima di partirsene. Segni della stagione che si sta avvicinando.
L’evento di questa settimana è stata l’apparizione – brevissima – di due Casarche; non appena mi hanno scorto sul lontano orizzonte sono partite in volo, per non più riapparire. So bene che questa specie di solito viene immediatamente liquidata come domesticata e non vera selvatica. Ma queste due con la loro estrema diffidenza certamente non sono di quelle che sui laghi svizzeri vengono incontro ai gitanti per ricevere cibo. Con certezza non lo sapremo mai, ma io voto per una loro genuina origine selvatica. Le Cinciarelle sono diventate abbondanti; in questi giorni sono però i Lucherini ad essere i più numerosi tra i piccoli uccelli. Poco appariscenti e quasi sempre silenziosi, si aggrappano in acrobazia ai rami degli ontani, per raggiungerne le piccole infruttescenze e cibarsi dei minuscoli semi che contengono.
06 Feb 2022

Report 01-05 febbraio 2022

Con una improvvisa giravolta, il meteo ci ha regalato giornate limpide e soleggiate – con qualche debita eccezione, ovviamente – che sono culminate in pomeriggi primaverili, durante i quali sono uscite in volo le prime farfalle dell’anno: Vanessa atalanta, Vanessa Io e Cedronella.
La Cinciallegra ha preso a cantare e la Gazza ha cominciato a rinnovare il suo nido. Altri uccelli – in particolare Merli, Migliarini di palude e Lucherini – sono improvvisamente diventati molto più numerosi e chiassosi; forse sono già in movimento. Io però assegno il titolo di primi migratori dell’anno ai sette Combattenti che sono apparsi a metà della settimana, battendo solo di un paio di giorni un gruppo di 15 Piro-piro culbianco. Quei pochi Piovanelli pancianera, associati con Pavoncelle, che si fanno vedere alla Cassinazza fin dall’inizio di Novembre hanno invece svernato in zona. Nelle mie passeggiate incontro a volte il Tarabuso; credo siano almeno tre diversi individui, ciascuno nel suo territorio ben definito. La Gallinella d’acqua è una delle specie tanto frequenti da essere considerata banale; durante i mesi dell’inverno si concentra numerosa attorno e dentro la cascina. Ma lo stesso passa sempre inosservata.

30 Gen 2022

Report 23-30 gennaio 2022

Per quasi tutta la settimana la Cassinazza è rimasta sprofondata nella nebbia. In queste condizioni, il birdwatching è stato solo ombre, richiami, fruscii di ali e il periodo dell’anno è quello in cui sia il numero che la varietà degli uccelli presenti sono al minimo e ogni spostamento è del tutto cessato. E aggiungeteci pure il freddo e l’umido di questi giorni. Tutto ciò non è riuscito però a togliermi nemmeno un poco della mia soddisfazione per essere finalmente tornato libero dopo due settimane di clausura in quarantena a causa del COVID.  Non è però che abbia gran che da riportare. Diversi sono stati gli incontri ravvicinati con il Tarabuso; la sua proverbiale cautela, il mimetismo e aggiungeteci la nebbia, hanno fatto sì che ogni volta prendesse il volo a pochi metri di distanza, ma sempre prima che io mi accorgessi di lui.
Si fa notare – per la sua assenza – il Falco di palude; fino a pochi anni fa nel canneto della Cassinazza si radunavano per dormire dieci, venti esemplari. Ora all’interno del canneto – e non solo lì –spadroneggiano i Cinghiali e i Falchi di palude non sono più ritornati. Come invariabilmente ogni anno, la fioritura del Nocciolo segna l’inizio del nuovo ciclo delle stagioni.
Numerose sono le anatre; mentre i Germani reali quest’anno si sono comportati da vagabondi inaffidabili, le Alzavole sono sempre rimaste fedelmente legate alla Cassinazza; il loro numero oscilla tra settecento e mille.