Report del 8 giugno 2019

Dopo la razzia compiuta dalle Cornacchie, alla quale sono sopravvissuti solo quattro nidi, le Sterne imperterrite hanno ripreso i rituali del corteggiamento e gli accoppiamenti, intenzionate a deporre delle nuove covate. Le Cornacchie non si vedono più, che abbiano portato all’involo la loro nidiata e la famiglia si sia trasferita altrove o che stiano semplicemente aspettando che la dispensa si riempia di nuovo. Restando a lungo a controllare le vicende delle Sterne, a un certo punto ne ho notate due molto più piccine che volavano assieme alle altre: due Fraticelli, una specie che alla Cassinazza non si vedeva da moltissimi anni.
E per restare in tema di specie poco frequenti, oltre al Fraticello, abbiamo osservato anche almeno due esemplari di Rondone pallido, sempre molto difficile da distinguere con certezza del molto più frequente Rondone comune.
Sul nido della Poiana il pulcino pare un grosso pupazzo di peluche bianco, sul quale risaltano gli occhi e il becco neri; bisogna osservarlo da molto lontano, e anche così gli adulti si mostrano diffidentissimi e spariscono non appena si guarda verso il loro nido.
Hanno già preso il volo i pulcini del Gheppio; se ne stanno posati sui cavi elettrici e richiedono a gran voce cibo ai genitori. E’ notevole come abbiano rispettato praticamente la stessa data di involo dell’anno scorso.
In questi giorni, mentre i canti delle altre specie si stanno ormai affievolendo, le Cannaiole verdognole cantano invece con grande foga, dai canneti e dai margini dei fossi. Quest’anno alla Cassinazza sono numerosissime, molto di più che non la Cannaiola comune, che sembra invece ridotta a pochi individui.