Report del 7 settembre 2019

Nel corso della settimana l’ondata di migrazione della Balia nera – o forse dovrei dire la prima ondata – si è smorzata. Poi la nottata di pioggia tra giovedì e venerdì ha costretto alla sosta i migratori e ci ha portato ancora nuove Balie nere, Cannaiole e Forapaglie. E anche una buona varietà di limicoli, ma tutti in numeri davvero minimi: Piro-piro boschereccio e Piro-piro culbianco, Combattente, Pantana, Corriere piccolo, Beccaccino e Pavoncella; senza contare gli ultimi Cavalieri d’Italia che ancora si attardano alla Cassinazza.
Anche le Poiane hanno iniziato a muoversi per la loro migrazione; se ne sono visti passare piccoli gruppi, fino a sei individui assieme.
L’Ibis scarlatto è ancora presente e si associa agli Ibis sacri: d’accordo che le due specie si somigliano nella forma generale e nelle dimensioni, ma lui così colorato di rosso fluorescente risulta davvero incongruo in mezzo tutti gli altri in bianco e nero.
Sulle acque, ritornate ora ai loro livelli stabili, sciamano migliaia di libellule rosse; principalmente Crocothemis erythraea e Sympetrum fonscolombii.
Osservando le farfalle, ho ritrovato dopo molti anni Cacyreus marshalli, un piccolo licenide originario del Sudafrica, importato in Europa circa trenta anni fa con una partita di fiori da vivaio; vive sui gerani. Si pensava che non avesse la capacità di sopravvivere ai nostri inverni. Invece.