Report del 6 aprile 2019

A metà della settimana, è finalmente giunta la pioggia, tanto desiderata quanto necessaria; il terreno era così arido che ha subito assorbito tutta l’acqua, senza formare pozzanghere. La pioggia ha anche infradiciato la fioritura del pado (Prunus padus), che altrimenti sarebbe stata splendida, da guardare e da odorare. Da un altro punto di vista, il maltempo ha costretto alla sosta i migratori e così, sulla coda della perturbazione, abbiamo avuto una ondata di nuovi arrivi. Un vero festival del birdwatching. Una turbinio di Rondini in volo a pelo dell’acqua includeva anche Balestrucci, Topini e le prime Rondini rossicce mai viste alla Cassinazza; in alto, sopra di loro sfrecciavano i Rondoni. Nelle zone umide Piro-piro piccolo, Pettegola, Pantana, costituivano i nuovi arrivi, aggiuntisi ai già presenti Corriere piccolo, Totano moro, Combattente, Piro-piro culbianco e boschereccio, Beccaccino, decine di Pavoncelle e più di 80 Cavalieri d’Italia. Altre  novità di questa settimana sono: il Codirosso, la Ballerina gialla, il Cannareccione, l’Upupa, la Sterna comune, il Falco pescatore. Non una novità, ma fa sempre piacere vedere l’Astore e il Voltolino è sempre un incontro comune; le Cicogne di tutti i quattro nostri nidi sembrano avere iniziato la cova.Tanto quanto i nuovi arrivi, si notano anche quelli che vengono a mancare: le Volpoche,  che erano comparse alla Cassinazza nella prima settimana di dicembre, sono state viste per l’ultima volta il 25 marzo. Fringuelli e Spioncelli, ancora frequenti fino a sabato scorso, oggi non sono stati segnalati.
La Passera mattugia un tempo occupava la totalità delle centinaia di cassette nido installate ovunque alla Cassinazza; ora è ridotta ad alcuni piccoli nuclei che stanno nidificando praticamente solo nelle cascine.