Report del 4 luglio 2020

Durante la settimana hanno preso il volo le giovani Cicogne, nove in tutto, nate nei tre nidi di quest’anno; un nido in meno rispetto all’anno scorso. Proprio negli stessi giorni, purtroppo, uno degli adulti – il capostipite, quello che per primo era comparso in zona  già nel 2010 – è stato trovato morto, in apparenza per cause del tutto naturali. Questo patriarca, nel corso di dieci anni, ha nidificato portando all’involo ben 23 suoi figli. Hanno iniziato a schiudere le uova delle Sterne; affermo con orgoglio che di questa deposizione non è stato predato neppure un uovo. Ora però, ce la dobbiamo vedere con la fragile sopravvivenza dei delicati pulcini. Una sorpresa me l’ha procurata il Falco di palude, che per quest’anno avevo ormai dato come non più nidificante alla Cassinazza; invece una coppia dal comportamento estremamente sfuggente sta portando avanti il suo nido, posizionato nel punto più inaccessibile e difficile da osservare che si possa trovare.
Dopo un periodo di scarsità, le farfalle cominciano a farsi frequenti; in particolare si fa notare la seconda generazione stagionale della Lycaena dispar. Ma la foto che voglio mostrarvi è di una falena, che rappresenta un vero capolavoro di mimetismo: quando è posata riproduce alla perfezione un piccolo ramo rotto – di legno di pioppo bianco, per la precisione – con le scaglie di corteccia e persino gli anelli di crescita. Se non si fosse mossa, aveva ingannato anche me; si chiama Phalera bucephala.