Report del 30 marzo 2019

La settimana ci ha portato la prima osservazione dell’anno per l’Airone rosso, il Piro-piro boschereccio, la Cutrettola e il Luì grosso. Nel passato, di solito, il Luì grosso è sempre comparso verso la metà di Marzo; quest’anno abbiamo dovuto attenderlo fino alla fine del mese. Nello stesso tempo, la fioritura dei salici è già alle nostre spalle; i Luì grossi trovano nel polline dei salici una fonte di nutrimento fondamentale per proseguire la loro migrazione: si tuffano nei fiori fino ad uscirne colorati di giallo. Quest’anno i due eventi – la fioritura e il passo dei Luì – si sono sfasati e questo di certo non aiuta i migratori.  Sempre a proposito delle fioriture, è venuto il momento delle varie specie di Prunus: per primo il prugnolo (Prunus spinosa), sono poi seguiti poi il ciliegio e la marena (Prunus avis e Prunus cerasa) e ora si sta preparando il pado (Prunus padus).
Intanto, il numero dei Cavalieri d’Italia è cresciuto fino a 30, nel canneto si sono insediate due coppie di Falco di palude (e sarebbe la prima volta che alla Cassinazza si hanno due nidi di questa specie) e, sempre di passo, transitano l’Astore e diversi Nibbi bruni.
La star indiscussa in questo momento della migrazione è però il Voltolino, una specie notoriamente difficile da osservare e che invece in questi giorni si può udire e vedere con frequenza, tanto è diventato numeroso. Non posso che dedicare al Voltolino il ritratto del giorno, anche se devo recuperare una foto che non è di oggi e fa invece parte di una serie di belle immagini che risalgono alla primavera di due anni fa.
Nelle calde giornate di Marzo, si sono messe in evidenza anche le farfalle, con 12 specie solo oggi (e 14 in totale nel mese): mai vista tanta abbondanza e varietà così presto nell’anno.