Report del 27 aprile 2019

Il maltempo ha dominato quasi tutta la settimana, andandosene solo per il sabato mattina e lasciandoci un buon influsso di nuovi migratori. Non la si può definire una vera e propria ondata, perché i numeri non sono stati niente di speciale; ci ha permesso comunque di aggiungere molte specie alla lista dell’anno in corso e finalmente si sono presentati anche alcuni passeriformi in migrazione.
Abbiamo subito udito il canto del Rigogolo, l’originale, non la solita imitazione fatta dagli Storni. Poi in rapida sequenza sono apparsi – o si sono fatti sentire – Cannaiola, Luì verde, Luì bianco, Gruccione, Balia nera, Culbianco, Stiaccino, Falco pecchiaiolo, Piovanello pancianera.
I circa 150 Combattenti arrivati la scorsa settimana hanno sostato alla Cassinazza finché è continuato il maltempo, per poi partire quasi tutti tra venerdì e sabato, portandosi via con loro il Piovanello pancianera, sostituito però da quattro Pettegole. Ancora numerosi sono i Piro-piro boschereccio, mentre sono svaniti i Piro-piro culbianco che sono migratori più precoci rispetto ai primi.
Solo a fine giornata mi sono accorto che ancora non avevo visto una sola Alzavola, dopo otto mesi di presenza continua e sempre numerosissima; questo ha dato il via a una meticolosa ricerca della Ultima Alzavola. Senza risultato, però: se ne sono proprio partite tutte; è rimasta invece una ritardataria Marzaiola. Sono presenti non più di quindici Cavalieri d’Italia: a quanto pare per quest’anno non hanno nessuna intenzione di nidificare alla Cassinazza. D’altronde, come si può dare loro torto? Anche questa mattina, un bella fetta di terreno, proprio nel cuore di quella che dovrebbe essere la loro colonia, si presentava scavata e messa sottosopra a opera dei Cinghiali. Sono vicini di casa troppo invadenti per uccelli che depongono le uova a terra, senza nessuna protezione.