Report del 26 gennaio 2018

Il gelo è tornato a sferzare la Cassinazza e il ghiaccio di nuovo circonda le anatre, che si stringono tutte le une alle altre. Sono pronto a scommettere che sono ancora esattamente le stesse, nelle specie e nel numero, così come le abbiamo censite la scorsa settimana.
Al di fuori degli uccelli acquatici, alberi, cespugli e anche il canneto in questo periodo hanno poco da offrire: gli unici piccoli uccelli che sono rimasti presenti in numero non trascurabile sono i Merli, i Codibugnoli, i Fringuelli. Più scarsi si fanno vedere i Regoli, i Pettirossi, gli Scriccioli. E ben poco altro.
Molto più interessante si sono dimostrati i campi coltivati: le stoppie del riso ospitano innumerevoli Migliarini di palude e un gran bel gruppo di Passera mattugia, specie che pare stia leggermente recuperando di numero dopo un calo drammatico negli anni recenti. Più Cardellini, Verdoni, Spioncelli e anche il Saltimpalo; un incontro, quest’ultimo, ormai divenuto infrequente.
Il primissimo incontro della mattina è stato uno dei meno felici: lungo la strada giaceva un Allocco morto, travolto da un’auto di passaggio. Registro comunque la presenza di questa specie strettamente notturna, che di rado entra a far parte delle nostre osservazioni che invece si svolgono solo di giorno.
Anche la Civetta è un notturno, ma durante il giorno ama mettersi al sole, allo scoperto. Le vecchie pietre del comignolo creano uno sfondo perfetto per camuffarla alla vista.