Report del 23 marzo 2019

Al contrario della prima ondata di nuovi arrivi della volta scorsa, l’unica specie in più di questa settimana è stata la Nitticora. E’ aumentato il contingente di alcuni dei migratori già presenti: i Piro-piro culbianco sono circa cinquanta e piccoli incrementi hanno avuto anche i numeri della Marzaiola e del Cavaliere d’Italia. Gli altri migratori, visti oggi, sono tre Nibbi bruni, una Beccaccia, una mezza dozzina di Beccaccini, alcuni Corrieri piccoli, circa venti Mestoloni, il Voltolino, un Astore, molti Pendolini e Luì piccoli, gruppi di Tordi bottaccio e Tordo sassello; nei giorni scorsi anche una coppia di Cigno reale. Sono ancora con noi le tre Volpoche, forse la più interessante delle specie che hanno svernato alla Cassinazza, mentre ormai sono nettamente diminuite molte delle altre specie dell’inverno, inclusi il Pettirosso e lo Scricciolo, se proprio non proprio sparite del tutto, come il Regolo e il Migliarino di palude. Il Falco di palude ha stabilito il suo territorio nel canneto della Cassinazza e il maschio della coppia lo dichiara in maniera spettacolare, con forti grida e soprattutto con voli acrobatici, nei quali si porta ad alta quota, si lascia cadere in picchiata, entra in loop fino a trovarsi a volare capovolto. La femmina gira attorno a una certa distanza, osserva e valuta la forza e l’agilità del suo compagno; ogni tanto anche lei si esibisce in volo. Durante tutto questo vengono continuamente aggrediti e infastiditi dalle Cornacchie grigie, alle quali però bisogna riconoscere un sincero spirito democratico: vanno ugualmente a tormentare anche qualunque altro uccello rapace si profili all’orizzonte.