Report del 20 aprile 2019

L’onda della migrazione, questa settimana, ci ha portato essenzialmente limicoli. Piro-piro boscherecci, soprattutto, che sono alcune centinaia anche se contarli è davvero difficile, perché non tendono a formare branco, ma piuttosto si sparpagliano singolarmente a cercare cibo un po’ dappertutto. Secondi sono i Combattenti, con 150 individui giunti proprio nella notte tra venerdì e sabato. Poi ancora decine di Pantane. In mezzo a tutto questo formicolio, ho cercato a lungo, e inutilmente, qualcosa di più raro. Di passeriformi migratori, quasi non c’è traccia, solo il Luì piccolo, che canta con entusiasmo anche se poi non nidificherà qui da noi in pianura. Nell’aria si diffondono il profumo dei fiori del Biancospino e i canti di innumerevoli Usignoli, Capinere, Cinciallegre e Usignoli di fiume. I Pettirossi se ne sono andati; non è escluso che ancora non ne compaiano altri, migratori provenienti da sud, ma quelli che hanno svernato da noi sono certamente partiti tutti. Sono comparse le prime libellule dell’anno – le due specie più comuni: Ischnura elegans e Orthetrum albistylum – e le farfalle continuano a mostrare un varietà sorprendente per questa stagione precoce, con ben 18 specie. Il mio interesse per la fauna, ormai lo sapete, spesso divaga anche sui gruppi animali più disparati e misconosciuti. Vi propongo la foto di una pelosissima falena, si chiama Clostera curtula (in inglese viene detta Chocolate Tip). Ricoperta da una fitta pelliccia, dalle zampe alla testa fino alla bizzarra coda piumata e con le antenne a pettine tipiche dei maschi delle falene, vola in Aprile e Maggio