Report del 19 maggio 2019

In questi miei resoconti riporto quanto di interessante e speciale accade alla Cassinazza: i nuovi arrivi, le nidificazioni, gli avvenimenti insoliti. Insomma: le note positive. Ma il mondo naturale non va in una unica direzione; alti e bassi sono inevitabili. Oggi, sconfortato da una giornata di pioggia continua, scrivo un report in negativo, di quegli eventi che invece non sono avvenuti, delle aspettative che sono andate deluse. A cominciare dai Cavalieri d’Italia i quali, come ho già detto, non si sono lasciati convincere a nidificare alla Cassinazza e per il secondo anno hanno disertato quella che era una colonia numerosa; già sapete che secondo me ne hanno colpa i Cinghiali.
Una grande delusione ce l’hanno data i Marangoni minori: dal giugno scorso hanno preso a frequentare la Cassinazza, diventando residenti con gruppi anche di decine di individui. Tutto lasciava pensare che avrebbero gradito il posto anche per cominciare a nidificarvi. E invece, giunta la primavera sono spariti: ormai dalla fine di marzo non ne vediamo più. Mancata nidificazione sembra essere anche quella del Tarabuso: il suo canto quest’anno, non è mai stato sentito provenire dal fitto del canneto. Altro assente è la Spatola; per anni una coppia di Spatole è stata residente alla Cassinazza, in ogni stagione. Nidificava nella garzaia di Villarasca – vicinissima, basta sorvolare la strada statale – e in piena estate ci presentava i suoi giovani involati. Poi, nel gennaio 2018, abbiamo trovato morto uno dei due adulti, dopodiché l’altro individuo si è disperso, facendosi vedere sempre più di rado. Forse ha trovato un altro partner con cui nidificare, ma quanto pare non più nel nostro territorio. Per non parlare di quelle specie di piccoli uccelli che abbiamo perso del tutto: un tempo alla Cassinazza nidificavano il Torcicollo, il Canapino, l’ Averla piccola, il Saltimpalo. Ormai non compiono altro che sporadiche apparizioni. E che fine hanno fatto i Cardellini che riempivano di nidi i cespugli di Lonicera nel giardino? Ora ne vediamo solo in inverno.
Per restare in tono con questo report tutto in negativo, vi ammorbo con una delle mie foto di insetti sconosciuti e decisamente strani. Ma almeno molto colorati; a questo, di certo non serve mimetizzarsi.