Report del 18 luglio 2020

Non si sentono più uccelli cantare. Solo, ma di rado, qualche Rigogolo svogliato e, ancora più raramente, un Cuculo, che ormai non ha più nidi da invadere e richiama quasi solo per abitudine. L’unico a nidificare in questo periodo è il Lodolaio, che aspetta fino a luglio in modo da avere a disposizione come prede tutti i giovani nati dei piccoli uccelli, sprovveduti e facili da catturare. Le Sterne mi stanno dando soddisfazione: dopo 22 giorni di incubazione delle uova e 25 giorni di allevamento dei pulcini, ho potuto osservare l’involo dei primi nuovi nati – e sopravvissuti – di quest’anno. A dare ulteriore soddisfazione, presso la colonia delle Sterne comuni hanno fatto una breve apparizione due specie loro cugine: Fraticello e una Sterna maggiore; la prima era comparsa alla Cassinazza solo tre volte in precedenza; la seconda rappresenta la prima osservazione di sempre. Le libellule, abbondanti, sono rappresentate però quasi solo dal Sympetrum fonscolombii, una specie comune che si riproduce nelle risaie. Anche le farfalle sono molto numerose, e con una molto maggiore ricchezza: ne abbiamo osservate fino a 27 specie.
La Garzetta è una delle specie sempre presenti alla Cassinazza; le stagioni ne influenzano l’abbondanza, fino a lasciarne pochi soli individui nei mesi più freddi. Ciò nonostante finora è comparsa poche volte nelle nostre fotografie: così bianca candida rappresenta un soggetto sempre difficile da ritrarre, in qualunque condizione di luce.