Report del 18 gennaio 2020

Siamo così arrivati all’evento dell’anno: il censimento internazionale degli uccelli acquatici. Ringrazio gli appassionati amici che oggi ci hanno aiutati a censire le anatre – e le altre specie – presenti alla Cassinazza, che ormai sappiamo essere da anni tra i siti di svernamento più importanti nella regione per il Germano reale e per l’Alzavola, oltre che per il numero delle specie. Oggi noi tutti siamo quindi stati concentrati nel non semplice esercizio di scovare e conteggiare gli uccelli acquatici e, per una volta, gli altri uccelli hanno ricevuto poca attenzione.
Anche quest’anno le due specie principali – il Germano reale e l’Alzavola, appunto – sono nell’ordine delle migliaia: per l’esattezza 3.300 e 1.100 rispettivamente. Risultati davvero notevoli, anche se alcune circostanze hanno giocato contro: per prima la pioggia caduta abbondante nella notte ha trasformato chilometri di campi agricoli in paludi, dove secondo me, una parte delle anatre ha potuto trovare nuove aree dove disperdersi. E poi, proprio nel bel mezzo dei conteggi, un Falco pellegrino ha fatto del suo meglio per farle volare via ripetutamente; solo quando è riuscito a catturare un’Alzavola si è finalmente placato e dopo di lui anche le anatre, ma ormai gli stormi si erano spostati e ri-mescolati. Le altre specie presenti: Canapiglia (29), Mestolone (13), Codone (3), Moriglione (2), Pavoncella (220), Tarabuso (3), Marangone minore (2), Gallinella d’acqua (80), Folaga (più o meno 15), Oca selvatica (5), Tuffetto (4), Airone guardabuoi (4), Garzetta (una sola), Piro-piro culbianco (1), Spatola (1), Falco di palude (2), Cicogna bianca (2), più piccoli numeri di Airone cenerino e Airone bianco maggiore. E infine, una Beccaccia, incontro sempre molto raro.  La sera, ai dormitori: 77 Cormorani e 105 Ibis sacri.
E chissà che non mi stia dimenticando qualcosa.
Più di ogni altro, sono le Pavoncelle che temono il Falco pellegrino, che ad ogni sua comparsa le getta sempre in un volo disordinato.