Report del 16 marzo 2019

Per tutto l’inverno ha piovuto poco o nulla e gli ultimi due mesi sono stati di vera a propria siccità; ora tutta la campagna è secca, asciutta fino in profondità. I trattori che lavorano i campi smuovono solo polvere; al mattino anche sull’erba non c’è traccia di rugiada. Alla Cassinazza, oltre ad essere mancata la pioggia, manca anche l’apporto del Naviglio Pavese, il principale afflusso di acqua che è chiuso per lavori di manutenzione e si stenta a mantenere allagate le zone umide. Indifferente a tutto ciò, la stagione avanza a grandi passi e la migrazione ci ha portato un bel numero di specie che hanno fatto la loro prima comparsa nell’anno: Marzaiola, Svasso maggiore, Totano moro, Nibbio bruno, Rondine, Rondone maggiore, Pendolino e  infine un raro Forapaglie castagnolo. In settimana, ma non più oggi, sono stati osservati anche un Astore e il primo Cavaliere d’Italia della stagione. Altri migratori di passaggio sono il Voltolino, l’Albanella reale, il Pellegrino, un buon numero di Mestoloni, Corrieri piccoli e Piro-piro culbianco e infine anche il Codirosso spazzacamino. I Marangoni minori, sono diventati residenti alla Cassinazza a partire dalla scorsa estate; il loro comportamento non ci è ancora del tutto chiaro: alcuni individui, sembra pochi, rimangono tutto il giorno e li vediamo pescare e riposare; conoscendone le abitudini, riusciamo anche a fotografarli. Altri, più numerosi, sembra che compaiano solo per la notte e si allontanino poi la mattina, per andare a passare il giorno chissà dove; da qualche parte a nord-est della Cassinazza, a giudicare dalla loro direzione di volo.