Report del 16 febbraio 2019

La fine dell’inverno non è il periodo migliore per  il birdwatching. I passeriformi, in particolare quelli insettivori, sono stati sfoltiti dal gelo di Gennaio; la fine dello stesso gelo ha poi permesso ai Germani reali e alle Alzavole di disperdersi, mentre Canapiglie e Fischioni sembrano proprio essersene già partiti; rispetto ai censimenti di Gennaio, sono rimasti invariati solo i Mestoloni, con circa 25-30 individui, e le tre Volpoche. In compenso è ancora troppo presto perché siano già arrivati i primi migratori, se si esclude forse un gruppetto di circa venti Beccaccini.
Solo le specie residenti mostrano i segni dell’imminente cambio di stagione: già qualche Colombaccio si esibisce nel volo a festoni del suo display nuziale, le prime coppie di Codibugnoli si sono separate dalle bande dei loro simili, i picchi  – tutte e tre le specie: rosso maggiore, rosso minore e verde – tambureggiano di continuo, le Cinciallegre cantano nel tepore del pomeriggio assolato, quando sono venute fuori le prime farfalle dell’anno (Inachis io, per la precisione). Le piante di Nocciolo sono nel pieno della fioritura; le infiorescenze allungate pendono dai rami e, al minimo tocco, spandono nell’aria una nuvola di polline giallo.
Durante la loro giornata, i Caprioli fanno numerose pause, che trascorrono nel bosco  riposando e ruminando; in questa parte dell’anno le corna dei maschi sono ancora in crescita, ricoperte di pelle dalla sottile peluria, chiamata “velluto”, che si staccherà poi con l’arrivo della primavera.