Report del 1 giugno 2019

Le buone e cattive notizie arrivano insieme, questa volta.
La colonia delle Sterne due giorni fa aveva undici nidi in cova; questa sarebbe una buona notizia. Ma oggi non ne rimanevano che quattro o cinque: una coppia di Cornacchia grigia sta depredando le uova. Le Sterne sono agguerrite, ma le Cornacchie sono furbe: uno dei due sorvola lentamente la colonia e passa oltre, portandosi dietro il maggior numero possibile delle Sterne. Rapidissima, l’altra Cornacchia si fionda su uno dei nidi rimasti indifesi e ruba un uovo. Considerando che le Sterne depongo solo due uova, se questo si ripete anche solo ogni paio d’ore, un uovo dopo l’altro, in due o tre giorni l’intera colonia viene spazzata via.
Una buona notizia: della dozzina di Cavalieri d’Italia che sono rimasti alla Cassinazza, tre coppie hanno costruito il loro nido e deposto le uova.
Subito seguita dalla cattiva: ai piedi di due dei nidi di Cicogna giace morto uno dei pulcini. Il lungo periodo di maltempo ha imposto il suo prezzo. Non è una tragedia, ciò che è successo fa parte della logica della natura; le uova schiudono a distanza di tempo l’uno dall’altro e l’ultimo dei nati è più piccolo e debole rispetto ai fratelli di nido. Se tutto va bene, tutti quanti arriveranno all’involo, ma non appena le cose si mettono male il più debole soccombe, riducendo così il numero delle bocche da sfamare e lasciando agli altri maggiori possibilità di sopravvivere. Una strategia comune in molte specie di uccelli.
Le temperature si sono finalmente innalzate e le farfalle sono diventate numerose e molte diversificate, con più di venti specie osservate. Si nota, però, che le specie di piccole dimensioni sono molto poco rappresentate: anche qui, maltempo e pioggia devono aver colpito soprattutto i più delicati.
La Edusa (Pontia edusa), comparsa per la prima volta oggi, di certo non è tra le più colorate, ma non manca di eleganza.