Report del 1 febbraio 2020

Il sabato è stato nebbioso e piovoso e non ci ha dato occasione di buone osservazioni.
Nel corso della settimana, però, in una giornata limpidissima è stata fatta una piacevole escursione assieme agli studenti di Scienze Naturali dell’Università di Milano, durante la quale abbiamo avuto modo di fare almeno tre osservazioni interessanti: i Frosoni – che non rappresentano una rarità, ma quest’inverno sono stati finora particolarmente scarsi, tanto che questa è la prima volta che li vediamo nel 2020 – poi un Cigno reale, non una sorpresa dato che tre individui erano già stati presenti il sabato precedente, e infine due Nibbi reali, questi invece davvero inattesi, visto che la specie è molto infrequente nella nostra zona.
A parte questi, tutte le altre presenze sono rimaste invariate rispetto alle settimane scorse e anche rispetto ai censimenti degli acquatici svernanti, inclusi il Tarabuso, diversi Falchi di palude, Sparvieri, il Pellegrino, il Gheppio e almeno un paio di centinaia di Pavoncelle. Tra i piccoli uccelli, l’unico cambiamento è l’apparente assenza del Fiorrancino, che non si fa trovare da almeno due settimane.
Il Migliarino di palude è anch’esso una delle specie più tipiche del periodo invernale; diversamente dalle Peppole che abbiamo visto la scorsa settimana, i Migliarini arrivano ogni inverno invariabilmente in grandi numeri, probabilmente attirati alla Cassinazza dal vasto canneto che offre loro un posto sicuro e riparato dove passare la notte.