report dal 13 al 17 febbraio

Con l’aumentare delle ore di luce e delle temperature, è ritornato il Fiorrancino e parallelamente sembrano andati via quasi tutti i Regoli. Sono ricomparsi anche il Tuffetto, che mancava da metà Novembre, e la Capinera, assente da Natale.
Per le Civette è già tempo di corteggiamenti e i loro duelli sonori (o forse sono duetti?) si sentono non solo di notte, ma si prolungano pure nelle ore del giorno. La presenza dei Mestoloni va gradualmente aumentando; ora il loro numero è compreso tra trenta e quaranta. Queste notti di Febbraio sono ancora fredde, ma già alcune falene molto precoci sono in grado di volarsene in giro: la luce dei lampioni attira Agriopis marginaria e Biston strataria. I bruchi di entrambe vivono su una grande varietà di piante: quercia, pioppo, carpino, salice, acero, prugnolo, rovo e altre ancora. Fiorisce il Corniolo, con almeno due settimane di anticipo rispetto a venti anni fa, e come lui spuntano in anticipo anche alcuni fiori di campo.
La Peppola è una delle specie che da noi scendono solo negli inverni, più o meno numerosa a seconda degli anni. Si associano invariabilmente ai Fringuelli a formare branchi misti; ancora ne sono presenti, ma tra poco anche loro ci lasceranno per tornarsene nelle vaste foreste del Nord-Est dell’Europa.