Report dal 28 al 30 settembre 2022

Questi giorni hanno visto un nuovo influsso della Balia nera; è probabile che  anche in questa specie gli adulti e i giovani migrino in tempi diversi: prima gli uni e solo più tardi gli altri. È forte anche la presenza del Luì grosso, resa evidente dai continui richiami. I pochissimi individui di Beccaccino, Pantana, Totano moro, Piovanello pancianera e Piro-piro culbianco sono sempre gli stessi ormai da due settimane. Nelle zone umide l’unico nuovo arrivo è quello della Schiribilla, che ha giocato a nascondino per più di mezz’ora; e alla fine ha vinto lei.
Sul fronte delle partenze, la Sgarza ciuffetto è sparita e gli Aironi guardabuoi si sono allontanati, disperdendosi chissà dove. La Natura ci offre un vero spettacolo la sera, quando gli Storni vengono al dormitorio. Mezz’ora prima del tramonto compare qualche Storno, due o
tre che iniziano a girare sopra al canneto; presto diventano dieci, venti, poi cento e più. Compaiono dal nulla e in pochi minuti qualche
migliaio di Storni si unisce in una vera e propria giostra aerea; si sente forte il fruscio delle ali. Poi all’improvviso, chissà seguendo quale segnale, tutti assieme si fiondano nel fitto delle canne. E torna il silenzio.
Il Cinghiale per sua natura sarebbe un animale diurno; ma anche lui, quando convive con  l’uomo, preferisce muoversi la notte. I miei incontri con il Cinghiale avvengono quasi tutti all’alba.